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Ultimo aggiornamento 28 Ottobre, 2023, 05:23:25 di Maurizio Barra
Oltre 15.000 i giovani tra gli 11 e i 24 anni che hanno partecipato alla rilevazione annuale che da ormai un lustro permette di fare il punto della situazione sul rapporto tra i giovani e la sessualità, permettendo quindi di tracciare anche l’evoluzione degli usi e dei costumi.
Sempre più ragazzi affrontano il sesso troppo alla leggera
Meno di un giovane su due (43,4%), ad esempio, utilizza sempre il preservativo quando consuma un “rapporto”, quando in una rilevazione simile del 2019 la quota si attestava al 57%. È come se, nel frattempo, si sia perso per strada oltre 1 ragazzo su 10. La fascia 11-13 anni è quella che preoccupa di più, con un 55,6% che dichiara di non utilizzare nessun metodo contraccettivo.
Non proprio una grande cosa, visto che l’11,6% ha dichiarato di aver avuto la prima esperienza sessuale prima dei 13 anni (in aumento del 4,1% rispetto all’anno scorso). Anche se, a livello generale, l’età media del primo rapporto completo si sta spostando progressivamente in avanti: la fascia d’età in cui si concentrano la maggior parte delle “prime volte” – il 38,7% – è quella compresa tra i 17 ed i 18 anni. Solo un anno fa la fascia preponderante era 15-16 anni.
Parlando ancora di contraccezione e protezione, quasi due terzi dei giovani intervistati (62,5%) hanno dichiarato di affidarsi al coito interrotto e oltre il 39,3% (+3,6% rispetto al 2022) lo definisce erroneamente come un metodo efficace contro gravidanze indesiderate o Infezioni Sessualmente Trasmesse, con le percentuali più elevate proprio tra i giovanissimi nella fascia 11-13 anni. Per fortuna, la consapevolezza dell’inefficacia del coito interrotto sembra poi crescere con l’età, sebbene questo non sia un deterrente al suo utilizzo.
Si parla troppo poco di questi temi, in famiglia come a scuola
Un quadro, quello appena descritto, che potrebbe in buona parte il frutto dello scarso confronto e dialogo tra i più giovani e gli adulti, sia a scuola che in famiglia. I ragazzi, infatti, non sembrano sentirsi a loro agio nell’affrontare questa tematica a casa. Così, quasi la metà (45,3%), quando ha un dubbio di ambito affettivo e sessuale, si rivolge prioritariamente a una delle fonti meno attendibili: Internet. E la maggior parte lo fa proprio per l’imbarazzo di chiedere a qualcuno (31,6%) e perché non sa a chi rivolgersi (12,8%), con il rischio di esporsi a fake news, informazioni sbagliate e fuorvianti.
Solamente il 9,3%, alla fine, si rivolge in prima istanza ai genitori (con percentuali in calo negli ultimi tre anni); ancora meno (5,9%) a un medico; solo il 12% chiede aiuto agli amici. Tanti – un altro 12% – tendono a non parlare affatto di queste cose; un trend, quest’ultimo, che vede un picco del 20,3%, ancora una volta, nella fascia 11-13 anni. Le ragioni di questo “silenzio”? Principalmente sono l’imbarazzo e la vergogna che i giovani affermano di provare nel chiedere o nel parlare con qualcuno di questi argomenti sensibili, oltre che la mancanza – culturalmente tipica del nostro Paese – in termini di educazione e comunicazione su queste tematiche.
Quanto basta per provare a intervenire. Perché no, partendo proprio dalla scuola. Una piccola rivoluzione a cui i diretti interessati, gli studenti, spianerebbero la strada. Dall’Osservatorio, infatti, emerge infatti che il 93,7% degli intervistati crede che l’educazione alla sessualità e all’affettività dovrebbe essere offerta come materia nel curriculum scolastico, in maniera facoltativa od obbligatoria.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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