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Ostaggi di Hamas, la 22enne tedesca-israeliana Shani Louk è morta

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Ultimo aggiornamento 30 Ottobre, 2023, 11:35:41 di Maurizio Barra

Nelle scorse settimane era emerso che la ragazza tedesca fosse ancora viva ma “gravemente ferita” in un ospedale di Gaza. La famiglia aveva rivolto diversi appelli al governo tedesco nella speranza di ritrovarla.

 

Cosa indica il termine Hamas?

 Hamas è un’organizzazione politica e paramilitare islamista che controlla la Striscia di Gaza dal 2007. Il nome “Hamas” è l’acronimo in arabo di “Movimento Islamico di Resistenza”. L’organizzazione è stata fondata nel 1987 con l’intento di liberare con le armi la Palestina “storica”, cioè il territorio coincidente con quello del Mandato britannico. Inoltre, non riconosce la legittimità dello Stato di Israele e, quindi, si oppone fortemente agli accordi di Oslo. Gli Stati Uniti, l’Unione Europea, il Canada, l’Egitto e il Giappone la definiscono come un’organizzazione terroristica.

 

L’attacco di Hamas del 7 ottobre

 Il 7 ottobre 2023 Hamas ha lanciato un attacco a sorpresa contro Israele, entrando nel Paese da Gaza, uccidendo centinaia di civili e prendendo centinaia di ostaggi. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha scritto su Facebook di non essere stato avvertito dall’intelligence militare né dallo Shin Bet sulla possibilità di una guerra da parte di Hamas. L’esercito israeliano ha poi avviato una ritorsione militare, bombardando la Striscia di Gaza.

 

Quanti morti a Gaza?

 Secondo Hamas, le vittime nella Striscia sono al momento oltre 8mila dall’inizio della guerra in Medioriente.

 

Ostaggi liberati da Hamas

 Il 20 ottobre Hamas ha liberato i primi due ostaggi: Judith Raanan, 59 anni, e Natalie Raanan, 17 anni, madre e figlia americane. Le due donne erano state sequestrate dai membri di Hamas durante l’attacco a Israele del 7 ottobre. Sono state trasferite attraverso il valico di Rafah in Egitto, dove sono state accolte dalle forze di sicurezza israeliane, e poi portate in una base militare israeliana per essere riunite ai loro parenti. Due giorni dopo, il 23 ottobre, i terroristi hanno rilasciato altri due ostaggi: Nurit Cooper, 79 anni, e Yocheved Lifshitz, 85 anni, entrambe israeliane, catturate il 7 ottobre dalle loro case nel kibbutz di Nir Oz.

 

 

Ostaggi italo-israeliani morti

 Tra gli ostaggi rapiti da Hamas durante l’attacco del 7 ottobre figuravano anche tre italo-israeliani, tutti morti. Eviatar Moshe Kipnis e Liliach Lea Havron, marito e moglie, e il 29enne Nir Forti.

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