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Ultimo aggiornamento 30 Ottobre, 2023, 23:07:48 di Maurizio Barra
AGI – A sette anni dal terremoto che ne ha provocato il crollo, nella basilica di San Benedetto di Norcia, il vescovo della diocesi di Spoleto e Norcia, Renato Boccardo, presiede la prima messa dal 30 ottobre 2016. Il terremoto provocò il crollo della basilica, rimase in piedi la sola facciata, oggi liberata dalle impalcature dopo il completamento della copertura. L’intervento di ricostruzione dell’edificio sacro prevede un investimento di 15 milioni di euro, finanziati da Commissario straordinario, Eni, fondi europei, regionali e della diocesi.
“Abbiamo incontrato sguardi e mani che ci hanno progressivamente aiutato a rimetterci in piedi. Dopo gli elementi naturali, si sono scatenati anche la generosità, l’altruismo, la corsa a donare tempo, energie e professionalità, che hanno avvolto queste popolazioni come in un grande abbraccio”. Lo ha detto Renato Boccardo, vescovo della diocesi di Spoleto e Norcia nell’omelia pronunciata nella basilica di San Benedetto di Norcia, nella prima messa a sette anni di distanza dal terremoto che l’ha distrutta.
“Il terremoto del 2016 ci ha piegati, togliendoci le case e i luoghi di lavoro, privandoci di monumenti, maestosi o semplici, che raccontavano storie di vita e di fede e racchiudevano ed esprimevano l’identità delle popolazioni; ha generato una cesura tra passato e futuro – ha ricordato il vescovo – Poi la lentezza della ricostruzione, gli intoppi burocratici, le difficoltà nella ripresa lavorativa ed economica, la tragedia della pandemia, il lievitare dei prezzi delle materie prime: tanti fardelli gravosi che hanno acuito la fatica e motivato lo scoraggiamento”.
“Dall’angosciante desolazione prodotta dal terremoto è sbocciata tanta solidarietà che, come la fioritura di Castelluccio, ha riempito di colore il grigiore della polvere dei crolli e delle macerie; e la sofferenza e la paura si sono stemperate nella speranza di un futuro che ancora potrà esserci” ha sottolineato ancora il vescovo Boccardo.
“Grazie a questo intrecciarsi di passione, competenze e sogni, ciè possibile oggi convenire eccezionalmente qui per abitare questi muri così cari ai nursini e a tutti noi. Mi faccio dunque volentieri interprete della comune gratitudine e ammirazione nei confronti del ministero della Cultura, dell’Eni, degli altri Enti e della società Copbar con le sue maestranze: grazie a tutti loro ritroviamo per qualche ora questa aula liturgica per celebrarvi, non senza commozione, il sacrificio eucaristico” ha detto ancora.
“Questo edificio sacro è diventato l’emblema del sisma, ma è ancora di più la prova della capacità dell’essere umano di risollevarsi, di tornare a sperare, di guardare in alto e, con la forza di questo sguardo, tornare verso la terra e porre tutta l’intelligenza, la maestria, la fantasia e l’impegno al servizio di un comune riscatto, per risollevare, insieme alle mura delle case, dei luoghi di lavoro e delle chiese, anche il morale delle persone e delle comunità e per risvegliare la gioia di vivere” ha ribadito ancora il vescovo nell’omelia.
“La facciata della basilica di San Benedetto è motivo di tristezza se ripensiamo al 30 ottobre 2016, di fiducia se pensiamo ad oggi”. Così il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli a margine della messa celebrata in occasione dell’anniversario del terremoto che colpì Umbria e Marche, distruggendo la basilica nursina, ad eccezione proprio della facciata, diventato simbolo del sisma 2016.
“Il cambio di passo delle ultime settimane, degli ultimi mesi lo possiamo quantificare. Nel mese di ottobre abbiamo liquidato, per quanto riguarda la ricostruzione privata, alle imprese che lavorano nei cantieri del sisma, la cifra record di 135 milioni dal 2016. Questo vuol dire che nonostante le criticità riusciamo a vedere la classica luce in fondo” ha aggiunto ancora ricordando “piedi per terra, sguardo verso l’alto, consapevoli che le misure di semplificazione che abbiamo adottato stanno producendo il giusto risultato”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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