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Threads, il rivale di X potrebbe aprire agli sviluppatori

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 30 Ottobre, 2023, 10:58:04 di Maurizio Barra

Anche Threads, il social di Meta
rivale di X, si apre agli sviluppatori. Il capo di Instagram,
l’app su cui la nuova piattaforma si basa, ha spiegato che la
società sta pensando a come dare agli sviluppatori un modo per
integrare i loro servizi con Threads, che attualmente non
prevede l’accesso alle cosiddette Api, le interfacce di sviluppo
che hanno reso famoso Twitter negli anni. Secondo Adam Mosseri,
la possibilità di lanciare le Api creerebbe sicuramente più
“confusione” all’interno di Threads ma, al contempo, la
renderebbe anche un’app più completa e utile per le persone.

   
Mosseri ha affermato che l’aspirazione a lungo termine del suo
team è che Threads diventi “la piattaforma de facto per le
conversazioni pubbliche online”, il che significa che sia
culturalmente rilevante e grande in termini di utenti. Per il
manager, Threads ha la possibilità di superare X, ma sa che il
social ha ancora molta strada da fare. Proprio nei giorni
scorsi, Mark Zuckerberg aveva affermato che il social ha poco
meno di 100 milioni di utenti attivi mensili e che mira a
raggiungerne 1 miliardo nei prossimi due anni. Le affermazioni
di Mosseri sono arrivate in risposta ad una conversazione su
Threads tra utenti che si chiedevano quando gli editori
avrebbero potuto automatizzare il lancio dei post, come avveniva
su app di terze parti, come TweetDeck, prima che Elon Musk
rendesse l’accesso alle Api dell’attuale X un servizio a
pagamento. Come ricorda Techcrunch, che ha ripreso le parole di
Mosseri, ad oggi gli editori devono pubblicare manualmente i
contenuti sul social di Meta, il che non è l’ideale per chi
posta decine di articoli al giorno. “Novità come il lancio delle
Api e l’avvento di un ecosistema di app di terze parti non
spingeranno necessariamente il numero degli utenti mensili –
scrive Techcrunch – ma offriranno agli iscritti la possibilità
di esplorare la rete in modi alternativi”.

   

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