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Tesei, i Ceri simbolo di una regione che guarda al futuro

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Ultimo aggiornamento 31 Ottobre, 2023, 00:18:54 di Maurizio Barra

“Con orgoglio possiamo dire che continueremo a far conoscere la nostra regione nel mondo attraverso lo Stemma con i Ceri di Gubbio e che quindi ci accompagnerà ancora per i prossimi anni perché rappresenta l’identità ma anche la dinamicità di una regione che guarda al futuro”: lo ha detto la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei durante il convegno alla sala dei Notari organizzato per celebrare i 50 anni di Stemma regionale, come simbolo di “identità e appartenenza”, quello che raffigura in sintesi grafica i tre Ceri di Gubbio.
    Un bozzetto – è stato ricordato – scelto tra gli oltre 50 che erano arrivati con un concorso bandito 50 anni fa.
    “Chi all’epoca ha scelto questo simbolo per rappresentare l’Umbria ha fatto una cosa giusta – ha sottolineato Tesei – perché i Ceri rappresentano l’identità non solo del popolo di Gubbio ma di tutta la comunità regionale”.
    A portare i saluti istituzionali anche il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Marco Squarta il quale ha evidenziato come “è bello vedere oggi qua tanti consiglieri regionali anche del passato, sia di destra che di sinistra, per ribadire che il senso delle istituzioni viene prima di tutto”.
    “In un momento in cui la politica è in difficoltà, una giornata come questa, dove si rispettano le istituzioni, è molto importante” ha poi aggiunto.
    Sono poi intervenuti anche il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati e il sindaco di Perugia Andrea Romizi, il quale ha ringraziato la Regione per aver scelto la Sala dei Notari visto che “proprio qua si è riunito il primo Consiglio regionale nel 1970”. Il rettore dell’Università degli Studi di Perugia Maurizio Oliviero, ha inoltre evidenziato la necessità di celebrare un simbolo “come occasione per ricordare il senso dell’identità e delle radici del territorio di Capitini, San Francesco e San Benedetto, e quindi rappresentativo ancora oggi, in momenti difficili, dei valori di pace e solidarietà”. Il presidente di Anci Umbria Michele Toniaccini ha ricordato come questi 50 anni “sanciscano anche il legame forte tra l’istituzione regionale e i Comuni umbri”.

A seguire ci sono stati gli interventi di Massimiliano Minelli, Università degli Studi di Perugia, che ha parlato di “Festa, spazio pubblico e partecipazione”, di Leandro Ventura, direttore dell’Istituto centrale per il patrimonio immateriale del ministero della Cultura, sul “Sostegno dell’Icpi alle attività di valorizzazione e salvaguardia del patrimonio immateriale”. Le celebrazioni si sono chiuse con una nuova esibizione degli Sbandieratori di Gubbio e con la proiezione sulla facciata della cattedrale di San Lorenzo del video mapping “Lucigrafie. L’Umbria nel prodigio della festa”, prodotto dall’Istituto centrale per il patrimonio immateriale.
   

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