Ultimo aggiornamento 31 Ottobre, 2023, 22:37:00 di Maurizio Barra
Dalle Wta Finals di Cancun, in
Messico, le migliori otto del mondo mandano segnali verbali -
oltre che tecnici, come prestazioni -, tutti negativi
sull’organizzazione del torneo di fine stagione che dovrebbe
rappresentare il top del circuito, la passerella ideale che
esalta ulteriormente le campionesse, così come accade in
parallelo con le Atp Finals di Torino. “Una nuova frontiera
della mancanza di rispetto” ha denunciato invece la numero 1 del
mondo, Aryna Sabalenka, che contesta le condizioni del campo di
gioco e aggiunge: “Sono molto felice di essere in Messico, sono
solo arrabbiata con la Wta e con questa situazione”.
La bielorussa, finalista dell’ultima edizione delle Finals a
Fort Worth, dopo il primo turno contro Sakkari, ha sparato ad
alzo zero via Instagram: “È un altro livello di mancanza di
rispetto da parte della Wta nei confronti delle giocatrici,
perché a volte non ci sentiamo nemmeno sicure di muoverci su
questo campo. Mi pare addirittura rischioso giocarci: i rimbalzi
non sono per nulla costanti e ci hanno consentito di provarlo
per la prima volta soltanto 12 ore prima dell’esordio e per
appena 45 minuti. Non è accettabile quando c’è così tanto in
gioco: come me la pensano tutte le altre giocatrici e non è
certo questo che mi aspetto dalle Wta Finals”. Poi ha anche
ironizzato: “Voglio dire grazie, grazie, per questa sfida che
sto affrontando in questo momento per imparare ad adattarmi
rapidamente alle condizioni. E sono davvero felice di essere in
grado di ignorare tutto e di fare il possibile per vincere,
vincere ogni punto che gioco”.
Roventi anche le parole della n.4 del mondo, Elena Rybakina,
e della n.6, la ceca Marketa Vondrousova: “Questo campo non va
bene. Di certo non per le migliori otto al mondo”, ha affermato
la prima. “Le mie prime Wta Finals non sono affatto quello che
immaginavo – le parole della ceca -. Lavoriamo duro per arrivare
qui e alla fine è una grande delusione”. La Wta non ha raccolto
e ha risposto in un comunicato affermando che tanto la
superficie quanto l’Estadio Paradisus che ospita le gare
rispettano “i nostri rigorosi standard di prestazioni”.
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