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Ultimo aggiornamento 1 Novembre, 2023, 13:26:45 di Maurizio Barra
AGI – Tre paesi sudamericani hanno deciso di prendere provvedimenti contro Israele, un quarto ci sta ancora pensando: la Bolivia ha annunciato di aver interrotto le relazioni diplomatiche, il Cile e la Colombia hanno richiamato i loro ambasciatori a Tel Aviv. Il Venezuela, al momento, si è limitato a condannare l’attacco di Tel Aviv al campo profughi di Jabaliya.
Sono i primi effetti, in Sudamerica, del conflitto in corso in Medio Oriente anche se – osservano dal versante israeliano – nessuno di questi Paesi ha evidenziato che la guerra tra Israele e Hamas, oggi al suo 26esimo giorno, è stata innescata dal sanguinoso attacco del movimento islamista palestinese il 7 ottobre dalla Striscia di Gaza (che controlla) uccidendo 1.400 persone, soprattutto civili, e facendo più di 240 ostaggi.
La Bolivia, governata dal presidente di sinistra Luis Arce, è il primo Paese latinoamericano a prendere le distanze dallo Stato ebraico dallo scoppio della guerra, “come segno di rifiuto e condanna dell’aggressiva e sproporzionata offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza”, ha dichiarato il viceministro degli Esteri Freddy Mamani in una conferenza stampa.
Il segretario generale della Presidenza, Maria Nela Prada, ha annunciato l’invio di aiuti umanitari alla Striscia di Gaza. “Chiediamo la fine degli attacchi (…) che finora hanno causato migliaia di morti tra i civili e lo sfollamento forzato dei palestinesi”, ha aggiunto.
Per la verità, la Bolivia aveva già interrotto le relazioni diplomatiche con Israele nel 2009. L’intenzione dell’ex presidente di sinistra Evo Morales era quella di protestare contro gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, anche se La Paz aveva riconosciuto uno Stato palestinese fin dagli anni Ottanta.
I legami diplomatici erano poi stati ristabiliti nel novembre 2019 da un governo provvisorio di destra, prima che Luis Arce, all’epoca candidato di Morales, vincesse le elezioni presidenziali del 2020.
Il governo cileno, invece, ha voluto richiamare il proprio ambasciatore in Israele, Jorge Carvajal, per consultazioni a causa delle “inaccettabili violazioni del diritto internazionale umanitario che Israele ha commesso nella Striscia di Gaza”.
“Il Cile condanna fermamente e nota con grande preoccupazione che queste operazioni militari – che in questa fase del loro sviluppo comportano una punizione collettiva della popolazione civile palestinese a Gaza – non rispettano le norme fondamentali del diritto internazionale”, ha dichiarato il governo in un comunicato. Il governo cileno ha sottolineato che ciò “è dimostrato dalle oltre ottomila vittime civili, per lo più donne e bambini”. Inoltre, il ministero degli Esteri ha ribadito l’appello del Paese sudamericano per la “fine immediata delle ostilità”.
A rincarare la dose è stato il presidente del Cile, Gabriel Boric, che ha accusato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di “violare apertamente il diritto internazionale” con le azioni dell’esercito contro i civili a Gaza, in particolare con le azioni di ieri quando un bombardamento israeliano ha causato almeno decine di morti in un campo profughi a Jabalia: “420 bambini vengono feriti o uccisi ogni giorno a Gaza dallo Stato di Israele guidato da Netanyahu. Non sono ‘danni collaterali’ della guerra contro Hamas, ma le sue principali vittime, insieme a civili innocenti, soprattutto donne. Fonte? Il capo dell’UNICEF”, ha scritto il leader cileno sui suoi social network.
Come il Cile, anche la Colombia ha annunciato di aver richiamato il proprio ambasciatore in Israele per consultazioni. Il presidente colombiano Gustavo Petro ha accusato lo Stato ebraico di aver compiuto un “massacro” di palestinesi nel corso della guerra a Gaza contro Hamas che il suo Paese non può tollerare. All’inizio del mese, la Colombia ha chiesto che l’ambasciatore israeliano lasciasse Bogotà, dopo che Israele aveva annunciato di voler interrompere le esportazioni di sicurezza verso il Paese sudamericano a seguito delle dichiarazioni di Petro che aveva paragonato le azioni israeliane a Gaza al genocidio degli ebrei da parte della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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