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Brucellosi: allevatore in sciopero fame, "esausto, sos Governo"

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Ultimo aggiornamento 1 Novembre, 2023, 03:27:55 di Maurizio Barra

In sciopero della fame da
quattordici giorni, Pasquale D’Agostino, allevatore bufalino
casertano che sta portando avanti la battaglia della categoria
contro il piano regionale campano di eradicazione di brucellosi
e tbc, è ormai esausto. Molto più a Sud, in Sicilia, anche un
altro allevatore, Sebastiano Lombardo, è in sciopero della fame
– le due proteste sono coordinate – contro i piani regionali
ritenuti penalizzanti per il settore dell’allevamento di bufale
e capi bovini. Su facebook, D’Agostino, dopo essersi rivolto ai
suoi tre figli per dire che non sa se riuscirà a pagare le rette
universitarie, si appella al Governo affinché ascolti la sua
storia e agisca con urgenza, nominando un Commissario nazionale
che disapplichi il piano della Regione Campania. Un piano che
gli allevatori ritengono troppo sbilanciato verso gli
abbattimenti dei capi risultati positivi alle prime analisi –
oltre 150 mila le bufale abbattute negli ultimi dieci anni, ma
di queste solo poco più dell’1% è risultata realmente malata di
brucellosi o tbc in seguito ad analisi post mortem – e applichi
invece negli allevamenti la normativa europea, che prevede
l’abbattimento solo quando il capo bufalino risulti realmente
affetto dalla patologia, ovvero dopo le contro-analisi. Dal
letto del Centro don Milani di Casal di Principe in cui sta
attuando la sua protesta – è dimagrito otto chili in due
settimane – D’Agostino ripercorre la sua vicenda personale, che
dimostra, dice “come la burocrazia sia sorda e cieca”.

   

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