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Ultimo aggiornamento 1 Novembre, 2023, 00:44:49 di Maurizio Barra
AGI – “Ho visto tutta la scena, ero davanti alla porta di casa. Mia sorella camminava, lo zio ha preso per il collo Saman e l’ha portata nella serra. C’erano anche i cugini di cui ho visto solo la faccia”. Sebbene provato fino alle lacrime e tra molti “non ricordo”, il fratello della ragazza pachistana uccisa perché avrebbe rifiutato un matrimonio forzato torna la principale fonte dell’accusa dopo che i verbali precedenti erano stati annullati perché gli inquirenti l’avevano sentito senza avvocato.
Nella sue dichiarazioni, precedute dall’impegno di dire “tutta la verità”, infila più volte “la paura delle minacce del papà” che lo avrebbe indotto a raccontare in passato qualche bugia agli inquirenti ma restituisce ossigeno alla Procura che, se si fosse avvalso della facoltà di non rispondere, avrebbe perso per strada alcuni passaggi cruciali nella sua ricostruzione.
Coperto da un paravento perchè non incroci gli sguardi degli imputati, tutti in aula tranne la madre latitante, il diciottenne sotto protezione appare scosso ma non intimorito sugli schermi appesi alle gabbie per i detenuti, affiancato da un’interprete e dall’avvocato Valeria Miari. La Procura dei Minori di Bologna fa sapere durante l’udienza che non è indagato e che sta vagliando l’ordinanza con cui la Corte d’Assise nei giorni scorsi lo ha fatto diventare da teste a imputato di procedimento connesso per il suo possibile coinvolgimento nell’omicidio assieme al padre Shabbar Abbas, ai cugini Ikram e Nomanulhaq, allo zio Danish e alla madre Nazia.
Il ragazzo ritaglia anche il ruolo di quest’ultima ma in qualche modo la ‘salvà a livello morale: “Mentre mio zio prendeva Saman per il collo, lei guardava. La mamma però non avrebbe mai ammazzato Saman ma nella nostra cultura le donne non contano niente. Ogni volta che diceva qualcosa, mio padre la ammutoliva”.
“Sentii mio padre parlare di scavare”
In aula il ragazzo rievoca una “riunione in cui sentì il padre parlare di scavare” la fossa dove la vittima venne ritrovata un anno e mezzo dopo la morte avvenuta nella primavera del 2021. Rispondendo alle domande dell’avvocato Luigi Scarcella, legale di Noumanulhaq, parla dei “piani” dei suoi parenti per eliminare la sorella maggiore. “Mentre facevano i loro progetti in camera da letto mi mandavano in cucina a fare il the – racconta -. Io ascoltavo sulle scale, non capivo tutto ma più o meno. Ho sentito una volta mio padre dire ‘scavare’. In una riunione durata mezz’ora parlavano di scavare e di ‘passare dietro alle telecamerè”.
Chi c’era?, chiede la presidente della Corte, Cristina Beretti. “Papà, mamma, Danish, Noman e Ikram”. “Ricordi quando succedeva questa cosa?” domanda Scarcella. “No, sono confuso”. L’avvocato gli mostra diversi video in cui si vede anche Saman dargli uno schiaffo (“scherzi tra fratelli, litigavano per cosa vedere in tv”) e a un certo punto crolla e piange: “Sto male, sto troppo male a vedere questi video”. La presidente Cristina Beretti dice che “è comprensibile” il suo malessere ma gli ricorda che è stato lui a sceglire di rispondere alle domande. II ragazzo ‘corregge’ anche alcune dichiarazioni dell’incidente probatorio: “Ho affermato che i miei cugini non c’entravano perchè mio padre in una telefonata mi disse di non dire niente di loro. Era una bugia dire che non c’entravano, l’ho detta perchè da piccolo avevo paura di mio padre e di mio zio e non potevo dire niente…”.
Ai carabinieri e al giudice il ragazzo aveva affermato invece che i cugini non avevano a che fare col delitto. “Dissi ai carabinieri dove poteva essere seppellita Saman quando andammo a Novellara per cercare il corpo. Me l’aveva detto Noman, glielo avevo chiesto io dove fosse perchè volevo abbracciarla l’ultima volta”. Nelle ultime battute dell’udienza, alla domanda se avesse capito che i familiari volevano uccidere Saman perchè il padre gli raccomandò di restare sulla porta di casa, “fuori dalle telecamere” della serra, risponde: “Sentivo che c’era qualcosa di strano ma mai avrei immaginato che l’avrebbero ammazzata”. L’esame proseguirà venerdì prossimo.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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