Ultimo aggiornamento 1 Novembre, 2023, 01:34:57 di Maurizio Barra
Lo Stato ebraico non intende però accogliere gli appelli internazionali per un cessate il fuoco, mentre Washington continua a insistere sulla necessità di fornire ai civili gli aiuti necessari. Il 2 novembre il Segretario di Stato americano Antony Blinken farà la sua seconda visita di guerra in Israele.
“C’è un tempo per la pace e uno per la guerra: questo è il tempo della guerra”, ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamyn Netanyahu, mentre Tel Aviv amplia in modo sempre più significativo la presenza di truppe a nord della Striscia di Gaza, dopo che nel fine settimana ha messo in atto il bombardamento più pesante dall’inizio della guerra e un blackout delle comunicazioni nella Striscia.
L’esercito israeliano “avanza in maniera misurata ma molto potente all’interno della Striscia di Gaza”, inizia la “terza fase della guerra” contro Hamas, aggiunge Netanyahu. Le forze israeliane stanno avanzando in due direzioni verso Gaza City, con il probabile obiettivo di tagliare l’asse stradale principale che collega il nord e il sud della Striscia.
Hamas ha intanto diffuso un video di tre donne prese in ostaggio nell’attacco terroristico del 7 ottobre: nelle immagini, diffuse sui social legati all’organizzazione islamista, le donne chiedono di essere liberate e accusano il primo ministro israeliano:
#BREAKING: Hostages in Gaza send a message to Netanyahu (English subtitles) pic.twitter.com/SAmVUrIkCi
— Royal Intel (@RoyalIntel_) October 30, 2023

Gaza colpita da missili israeliani
La diretta
Ore 23:29 Austin sente Gallant, priorità è la sicurezza dei civili – Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha aggiornato il suo omologo americano, il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, sulle operazioni di Israele a Gaza. Secondo il Pentagono, Austin “ha sottolineato la necessita’ di dare priorita’ alla sicurezza dei civili nelle operazioni militari, ha riconosciuto l’aumento degli aiuti umanitari consegnati oggi attraverso il valico di Rafah e ha esortato a continuare a progredire per aumentare l’assistenza ai civili a Gaza”.
Ore 22:44 Venerdì seconda missione di Blinken in Israele – Il Segretario di Stato americano Antony Blinken farà la sua seconda visita di guerra in Israele venerdì, lo riferisce un funzionario israeliano al Times of Israele.Blinken ha visitato Israele il 12 ottobre e ha tenuto una riunione di quasi otto ore con il gabinetto di guerra del Primo Ministro Benjamin Netanyahu, dando il via a un tour regionale che ha incluso tappe in altri cinque Paesi, nel tentativo di costruire una coalizione contro Hamas e di coordinarsi con gli alleati per garantire la consegna degli aiuti umanitari a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Il viaggio sembra aver avuto un successo limitato, poichè i Paesi arabi non hanno accolto bene il continuo sostegno degli Stati Uniti alla campagna militare di Israele nella Striscia.
Ore 22:02 Onu: guerra Hamas-Israele incoraggia repressione in Iran – Il relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani in Iran ha dichiarato che la guerra tra Israele e Hamas ha incoraggiato la “repressione” all’interno del Paese, i cui chierici al potere hanno sostenuto i militanti palestinesi. Javaid Rehman, un esperto di diritti umani incaricato dal Consiglio per i diritti umani di Ginevra, ha affermato che la Repubblica islamica sta rispondendo alla perdita di credibilità dopo le proteste di massa scatenate dalla morte, nel settembre 2022, di Mahsa Amini, una donna iraniana detenuta dalla polizia per non aver rispettato il rigido codice di abbigliamento pubblico.
Ore 20:29 Domani saranno 81 i feriti palestinesi ad andare in Egitto – L’autorità del valico di Rafah ha annunciato che 81 feriti gravi entreranno in Egitto domani per ricevere cure mediche. In precedenza, fonti palestinesi ed egiziane avevano dichiarato che il valico sarebbe stato aperto per consentire a un numero limitato di gazesi di “completare le cure mediche negli ospedali in Egitto”.
Ore 19:55 Hamas: Gaza sarà la tomba dei soldati israeliani – L’ala militare di Hamas ha avvertito che la Striscia di Gaza sarà per i soldati israeliani “un cimitero e un pantano”, e ha promesso di infliggere al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu una sconfitta “che segnerà la fine della sua carriera politica”. Il portavoce delle brigate Ezzedine al-Qassam, Abou Obeida, ha anche annunciato che il movimento rilascera’ “nei prossimi giorni” gli ostaggi stranieri catturati nell’attacco in territorio israeliano del 7 ottobre e ha smentito che l’esercito sia riuscito a liberare un soldato donna preso prigioniero dal suo movimento.
Ore 19:22 L’Egitto accoglierà i palestinesi feriti in Striscia Gaza – Le autorità egiziane si stanno preparando ad accogliere i palestinesi feriti provenienti dalla Striscia di Gaza, che è sotto costante bombardamento israeliano dal sanguinoso attacco di Hamas al territorio israeliano del 7 ottobre, hanno annunciato martedì fonti di sicurezza e mediche.
Ore 19:12 Israele: a Jabalia uccisi leader Hamas e altri terroristi – Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato di aver ucciso il comandante del Battaglione Centrale Jabalia di Hamas, Ibrahim Biari, in un attacco aereo nella Striscia di Gaza, lo riporta il Times of Israel. L’esercito ha dichiarato che nell’attacco sono rimasti uccisi Biari e diversi altri terroristi e sono crollati i tunnel sotterranei trascinandosi diversi edifici vicini.
Ore 19:03 Monito del Cairo: i palestinesi non ci invadano – Il primo ministro egiziano, Mustafa Madbouly, ha dichiarato che il suo Paese è impegnato a proteggere la sua terra e la sua sovranità ad ogni costo, in risposta alle richieste di permettere ai rifugiati palestinesi di Gaza di entrare in Egitto, lo scrive Haaretz. “Siamo pronti a sacrificare la vita di milioni di persone per garantire che nessuno invada il nostro territorio”, ha dichiarato Madbouly in un incontro con il personale militare e i leader locali nel Sinai. Secondo il Primo Ministro, l’Egitto non permetterà mai che gli venga imposto un accordo che vada a suo discapito.
Ore 18:42 Hamas: ostaggi stranieri liberi nei prossimi giorni – Un portavoce dell’ala militare di Hamas ha dichiarato che il movimento palestinese rilascerà “nei prossimi giorni” alcuni degli ostaggi stranieri che detiene a Gaza dall’attacco al territorio israeliano del 7 ottobre. “Abbiamo informato gli intermediari che libereremo alcuni stranieri nei prossimi giorni”, ha dichiarato Abu Obeida, portavoce dell’ala armata del movimento palestinese, in un video trasmesso dai media di Hamas.
Ore 17:52 Almeno 145 i morti dell’attacco al campo di Jabalia – Sono almeno 145 i morti provocati dal bombardamento di Israele contro il campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti sanitarie. Almeno 90 delle vittime sono state trasportate all’ospedale indonesiano della Striscia, mentre altri 55 sono stati portati al centro Kamal Adwan, entrambi nel nord dell’enclave.
Ore 17:35 Guterres: “Legge umanitaria non è menù à la carte” – Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha ricordato che la legge umanitaria internazionale “stabilisce regole chiare che non possono essere ignorate”. “Non è – ha dichiarato il suo portavoce, leggendo una dichiarazione scritta – un menù à la carte, non può essere applicata in modo selettivo”. “Tutte le parti – ha continuato – devono osservarla, seguendo i principi di distinzione, proporzione e precauzione” per evitare che i civili paghino il prezzo più alto.
Ore 16:50 Lavrov: inaccettabili gli attacchi arei di Israele su Siria – “Gli attacchi aerei israeliani sul territorio siriano, che sono diventati piu’ frequenti in seguito agli eventi intorno alla Striscia di Gaza”, “sono inaccettabili”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, che ha discusso del conflitto israelo-palestinese in una telefonata con il suo omologo siriano Faisal Mekdad. Lavrov ha messo in guardia dal “pericolo di tentativi da parte di forze esterne di trasformare il Medio Oriente in un’arena per regolare i conti geopolitici”.
Ore 16:38 Stoltenberg: la risposta di Israele sia proporzionata – Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha condannato gli attacchi di Hamas contro Israele e ha affermato che la risposta israeliana a Gaza deve rispettare il diritto internazionale. “Condanniamo gli attacchi terroristici di Hamas contro Israele”, ha detto Stoltenberg in un discorso a Oslo citato dal Jerusalem Post. “Allo stesso tempo è importante che la risposta di Israele avvenga nel rispetto del diritto internazionale, che le vite dei civili siano protette e che gli aiuti umanitari raggiungano Gaza”, ha aggiunto.
Ore 16:04 Agenzia palestinese: 400 tra morti e feriti nel raid sul campo profughi – L’attacco israeliano sul campo profughi di Jabalya, nel nord della Striscia di Gaza, ha provocato la morte e il ferimento di circa 400 persone, in gran parte bambini: lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese WAFA. Gli aerei da guerra israeliani, secondo l’organo di informazione, hanno colpito diversi edifici residenziali che si trovavano al centro dell’affollato campo, provocando la morte e il ferimento di centinaia di persone. Molti si trovano ancora sotto le macerie, dalle quali sono stati recuperati almeno 47 corpi, riferisce il Guardian.

Bambini tra le macerie a Gaza
Ore 15:49 Raid israeliano su campo profughi a Gaza, 50 morti – Un attacco aereo israeliano sul campo profughi di Jabalia, all’estremità nord della Striscia di Gaza, avrebbe causato più di 50 vittime. Lo riporta Al Jazeera citando il direttore dell’ospedale indonesiano di Gaza, secondo cui “più di 50 persone sono state uccise finora”.
Ore 15:39 Austin: proteggere i civili di Gaza imperativo strategico – “Ho ripetutamente chiarito ai leader israeliani che proteggere i civili a Gaza è sia una responsabilità morale che un imperativo strategico. Le democrazie come la nostra sono più forti e più sicure quando rispettiamo le leggi di guerra e proteggiamo i civili”. Lo ha detto il segretario alla Difesa LLoyd Austin intervenendo al Senato Usa.
Ore 15:32 Blinken: aiuti subito o il conflitto si estenderà – “Senza aiuti umanitari rapidi e duraturi, è molto pù’ probabile che il conflitto si diffonda. La sofferenza aumenterà, e Hamas e i suoi sponsor trarranno beneficio presentandosi come salvatori della disperazione che hanno creato”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Antony Blinken intervenendo al Senato Usa nel dibattito sul finanziamento al sostegno americano a Israele.
Ore 15:13 Crosetto: ipotesi ospedale da campo italiano a Gaza – “Un altro C-130 dell’Italian Air Force con la seconda tranche di aiuti umanitari per Gaza è atterrato all’aeroporto di Al Arish e si sta procedendo allo scarico del materiale. Nel frattempo stiamo organizzando la possibilità di portare a Gaza un ospedale da campo”. Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Ore 14:45 Il ministro degli Esteri iraniano a Doha, domani ad Ankara – Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, ha avuto un incontro con il capo dell’ufficio politico di Hamas a Doha a margine della sua visita ufficiale in Qatar. Lo riporta Al Arabya. Il ministro domani si recherà in visita ufficiale ad Ankara domani per discutere del conflitto tra Israele e palestinesi. Lo riferisce il ministero degli esteri turco.
Ore 14:03 Herzog: “7 ottobre peggio di 11 settembre, Hamas come Isis” – Quanto accaduto in Israele il 7 ottobre è “una catastrofe 9 volte più grande di quella dell’11 settembre, non c’entra con il conflitto fra Israele e Palestina, va enormemente al di là e rappresenta una cultura dell’odio e dell’orrore che non può essere accettata in nessuna maniera”. Lo ha detto, rispondendo a una domanda di Bruno Vespa per la puntata Porta a Porta di questa sera, il presidente israeliano Isaac Herzog.

Ore 13:06 L’Iran nega coinvolgimenti negli attacchi alle basi Usa – Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, ha respinto le accuse degli Stati Uniti secondo cui il suo Paese sarebbe coinvolto nei recenti attacchi contro le basi americane nell’Asia occidentale, affermando che nessun gruppo prende ordini da Teheran e che la Repubblica islamica non ha proprio uomini nella regione. L’alto diplomatico ha fatto questi commenti in un’intervista al programma Gps dell’emittente statunitense Cnn durante il suo viaggio della scorsa settimana negli Stati Uniti, dove ha partecipato a una riunione d’emergenza dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla guerra nella Striscia di Gaza.
Ore 13:02 In corso “feroci scontri con terroristi Hamas” – Le truppe israeliane hanno reso noto che, nelle ultime ore, le truppe di Tsahal sono state impegnate in “feroci scontri contro i terroristi di Hamas all’interno della Striscia di Gaza”. Secondo l’esercito, le truppe hanno ucciso dozzine di “terroristi” durante i combattimenti odierni, oltre a sequestrare armi
Ore 12:57 Israele anticipa l’ingresso a Gaza 80 camion – Il ministero della Difesa israeliano ha annunciato che sta per entrare nella Striscia di Gaza un convoglio di 80 camion carichi di aiuti, il più grande dall’inizio della guerra con Hamas. Il Cogat, l’unità del Ministero della Difesa israeliano che si occupa degli affari civili nei territori occupati, ha riferito sul suo account X che i camion trasporteranno forniture mediche, cibo e acqua; e ha spiegato che sono iniziate le ispezioni e i preparativi per l’ingresso di questi aiuti a Gaza, attraverso il valico di Rafah, al confine con l’Egitto e unica uscita verso l’esterno della Striscia, poiché il resto dei suoi valichi confinano con Israele. Tra lo scorso 17 ottobre e ieri, Israele ha consentito l’ingresso di 144 camion con aiuti, come acqua, cibo e medicine (i dati sono della Mezzaluna Rossa palestinese). Questa assistenza è largamente insufficiente se si considera che più della metà degli oltre 2 milioni di abitanti di Gaza si sono trasferiti nella meta’ meridionale in cerca di aree più sicure. Prima dell’inizio del conflitto, nella Striscia entravano ogni giorno circa 500 camion.
Ore 11:54 Hamas: 8.525 vittime a Gaza, 3.542 bambini – Il bilancio delle vittime dei raid israeliani a Gaza è salito a 8.525, inclusi 3.542 bambini. Lo riferisce il ministero della Sanita’ palestinese controllato da Hamas.
Ore 11:48 Hamas:”L’Italia è parte dell’aggressione ai palestinesi” – “Purtroppo il governo italiano ha scelto ancora una volta la destra, la parte destra della Storia: è un errore gravissimo che trasforma l’Italia in una delle parti nell’aggressione del popolo palestinese”. Lo ha detto Basem Naim, uno dei leader di Hamas, capo del consiglio internazionale del movimento islamista, a Gaza, intervistato da Agorà su Rai3. “Israele – ha spiegato – non agisce da solo, ma per conto di Usa, Francia, Germania, Regno Unito e purtroppo anche Italia che ha inviato alcune truppe nel Mediterraneo. Come possiamo affrontare tutto questo? Possiamo solo dire che la comunità internazionale ha la stessa responsabilità degli israeliani per tutte le stragi commesse sul nostro popolo”.
״כולם מביטים בנו כעת. כמוני, הם סומכים עליכם ומאמינים בכם, אתם דור הניצחון״
פקודת ההתקפה של מפקד פיקוד הדרום, אלוף ירון פינקלמן לכוחות היבשה הפועלים ברצועת עזה: pic.twitter.com/whEpBuhDov
— דובר צה״ל דניאל הגרי – Daniel Hagari (@IDFSpokesperson) October 31, 2023
Ore 10:07 Esercito israeliano: 240 ostaggi in mano ad Hamas – Hamas tiene in ostaggio a Gaza 240 ostaggi. Lo ha detto il portavoce dell’IDF, Daniel Hagari, secondo cui le famiglie di 315 soldati caduti dell’IDF sono state informate. Hagari ha anche fatto riferimento ai combattimenti, affermando che si stanno svolgendo feroci battaglie in cui “i terroristi di Hamas vengono eliminati”. I combattimenti sono “complessi”, ha aggiunto Hagari, “ma sono necessari per la nostra capacita’ di raggiungere i nostri obiettivi”, ha aggiunto.
08:22 Intrusione sospetta di un drone a Eilat sul Mar Rosso – In Israele, nella città meridionale di Eilat, nel Sud del Paese, è stato attivato l’allarme a causa della “intrusione di un velivolo ostile”, un sospetto drone. Lo ha reso noto l’esercito israeliano. Eilat è la città più meridionale di Israele, una località di villeggiatura sulle rive del Mar Rosso. L’allerta arriva dopo che gli Houthi, che sono sostenuti dall’Iran in Yemen, sono stati accusati di aver tentato di lanciare droni e missili contro Israele nelle ultime due settimane. I missili sono stati abbattuti dagli Stati Uniti e dall’Arabia Saudita, mentre i droni si sono schiantati sulle citta’ della penisola egiziana del Sinai.

Bombardamenti israeliani a Gaza
07:50 Israele, eliminato un altro capo Hamas, assalì kibbutz Erez – L’esercito israeliano e lo Shin Bet hanno eliminato il comandante del battaglione Beit Lahia di Hamas, nel nord della Striscia di Gaza. Nasim Abu Ajina, che guidò l’assalto del 7 ottobre scorso al kibbutz di Erez e al Moshav Netiv HaAsara è stato ucciso in un raid aereo ieri sera, dopo essere stato localizzato grazie a informazioni fornite dai servizi di Amman e dallo Shin Bet. Lo ha riferito il portavoce dell’Idf, ammiraglio Daniel Hagari su X, aggiungendo che l’eliminazione di Nasim Abu Ajina “costituisce un danno significativo” per Hamas.
Operational Update with an IDF Spokesperson, @jconricus https://t.co/3rYeT2Nc2e
— Israel Defense Forces (@IDF) October 31, 2023
07:35 Hamas, scontri con le truppe di Israele a Nord e Sud di Gaza – Hamas ha reso noto che i suoi uomini all’alba hanno sparato con mitragliatrici e missili anticarro contro le forze israeliane nel nord e nel sud di Gaza.
Le Brigate di Ezzedine al-Qassam, il braccio armato del movimento islamista, hanno reso noto di aver lanciato missili anticarro contro le forze israeliane mentre le truppe stavano “invadendo l’asse meridionale di Gaza”; e poi hanno preso di mira con missili anche due carri armati e bulldozer israeliani nel nord-ovest dell’enclave.
07:18 Israele, “Colpiti 300 obiettivi, ovunque nella Striscia” – Le truppe israeliane hanno attaccato circa 300 obiettivi nelle ultime ore nella Striscia di Gaza: lo ha reso noto il portavoce militare, Jonathan Conricus, secondo cui l’esercito israeliano sta “colpendo in tutte le parti” dell’enclave. Nel frattempo Hamas ha rivendicato il bombardamento delle forze di fanteria israeliane vicino a Kerem Shalom, nel sud della Striscia di Gaza. Nessuna sirena antiaerea ha suonato in quell’area, ma secondo il Comando centrale gli allarmi sono suonati circa un’ora fa a Erez e Netiv Ha’asara, adiacenti al confine settentrionale della Striscia

Soldati israeliani
04.00 Prese di mira le basi di Hezbollah nel sud del Libano – Le forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver colpito una serie di postazioni di Hezbollah nel sud del Libano, in risposta agli attacchi a base di mortaio e il lancio di missili verso il nord di Israele. L’esercito ha dichiarato di aver centrato “infrastrutture militari” che “appartengono al gruppo terrorista”.
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