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Verona svetta tra le aziende venete nella top ten di Mediobanca

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Ultimo aggiornamento 1 Novembre, 2023, 18:45:41 di Maurizio Barra



Il Veneto non compare nei primi
posti in classifica, ma non sfigura affatto nel rapporto di
Mediobanca (58/esima edizione) sulle principali società italiane
per fatturato (oltre 50 milioni di euro), che fotografa le
performance del 2022 .


   
Tra le aziende della regione svetta Verona, che con Veronesi
Holding (carne e salumi, 3,7 miliardi di fatturato) figura nelle
top 20, e in particolare al 4/O posto tra quelle
agrocaliementari, dietro solo a Parmalat, Cremoni, Barilla.


   
Nella top 5 per comparti, alla voce “mezzi trasporto”, c’è
ancora Verona, che ospita la sede di Volkswagen Group Italia
(€6,4mld), preceduta da Fca Italy, Leonardo, Fincantieri, Iveco.


   
Nel settore “moda”, che ha per capofila italiano Gucci, si
trova nella top 5 Calzedonia Holding, di Dossobuono (Verona) che
si piazza al quarto posto con un fatturato consolidato di 3
miliardi.


   
Ancora tanto Veneto nella graduatoria top 5 del comparto
vetrario, guidato da Berlin Packaging: qui nella classifica
Mediobanca il secondo player è Stevanato Group, di Piombino Dese
(Padova), 1 miliardo di fatturato, mentre Zigago Holding (0,9
miliardi) di Fossalta di Portogruaro (Venezia) è in quarta
posizione.


   
Significativi è anche lo spazio che alcune aziende e
società venete si ritagliano nel capitolo che Mediobanca
intitola “IV Capitalismo”, con le 25 imprese più dinamiche,
ossia quelle della fascia dimensionale intermedia nel sistema
economico italiano, cresciute per fatturato e redditività
sia rispetto al 2021 sia rispetto ai livelli pre-pandemia.


   
Aziende che nel 2022 hanno realizzato un incremento del
fatturato reale pari ad almeno il 20% sul 2021, un progresso del
fatturato nominale pari o superiore al 40% rispetto al 2019 e
un’incidenza del risultato sul fatturato non inferiore al 4% sia
nel 2022 che nel 2019. Le tre del Nordest che entrano in questa
classiffica hanno tutte la sede nella nostra regione: si tratta
di Unox (Padova), produttore di forni professionali per i
ristorazione, retail, pasticceria e panificazione, con ricavi
pari a 272 milioni di euro (+105% sul 2019); la Fope (Vicenza),
settore orafo, che nel nel 2022 ha avuto un consuntivato vendite
pari a 62 milioni (+77,8%), e una quota dell’export dell’89,4%,
e della Sinv Holding (Vicenza), che si occupa di creazione,
sviluppo, produzione e distribuzione di capi di
abbigliamento per importanti brand internazionali, con ricavi
2022 pari a 105,7 milioni (+53,4%), ed esportazioni che contano
per il 74,2% sul fatturato globale.


   

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