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Danza e laboratori, Firenze spalma luce Komorebi nei quartieri

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 2 Novembre, 2023, 21:11:26 di Maurizio Barra

Danza, performance, laboratori
all’insegna dell’inclusione sociale e della partecipazione
culturale: a Firenze, nei Quartieri 1, 4 e 5, fino al 23
novembre, arriva la rassegna d’autunno ‘Komorebi, la luce che
filtra’. Il nome deriva dalla parola giapponese che indica la
luce del sole che danza fra le foglie degli alberi.

   
L’organizzatore dell’evento, ‘Stazione Utopia’, propone alle
Piagge, nella residenza per anziani Il Giglio e al Parc un ciclo
di azioni performative prediligendo luoghi inconsueti dove
favorire la relazione con il territorio, e le comunità che lo
abitano.

   
Tra gli eventi, il 7 novembre il coreografo Pablo Girolami,
giovane talento della coreografia internazionale, conduce i
partecipanti dai 18 ai 78 anni, in un percorso intitolato 1878 e
ispirato, è stato spiegato, dalla “grande passione per la vita e
per le infinite variabili degli esseri viventi”. Si tratta di un
laboratorio di comunità finalizzato a pratiche di esplorazione
del movimento, aperto a tutti i cittadini che vogliono ricercare
possibili corrispondenze tra corpo e musica e scoprire in
maniera personale il piacere del movimento.

   
L’11 novembre la danza contemporanea arriverà in uno degli
edifici del complesso Le Navi, nel quartiere delle Piagge: qui
si potrà vedere le performance di nove giovani coreografi. Nei
pomeriggi del 22 e 23 novembre la rassegna Komorebi si sposta
alla Rsa ‘ll Giglio’ di Firenze dove vengono ospitati due
laboratori-spettacolo di danza contemporanea dedicati agli
ospiti della struttura, ai loro caregivers e al pubblico.

   
“Una rassegna che rispecchia al meglio la visione alla base
del nostro Autunno fiorentino: quella di una cultura per tutti,
in grado di arrivare anche nei luoghi dove in genere non arriva,
all’insegna della più ampia partecipazione e inclusione sociale
– ha detto la vicesindaca e assessora alla Cultura Alessia
Bettini -. Un progetto che porta la luce dell’arte nelle case
popolari e nelle Rsa attraverso danza, performance e laboratori,
per connettere e creare ponti tra questi luoghi e la comunità”.

   

   

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