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Tunisi: al via iter legge che rende reato i rapporti con Israele

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Ultimo aggiornamento 2 Novembre, 2023, 22:42:51 di Maurizio Barra

E’ iniziato al Parlamento tunisino
l’iter per l’approvazione di una legge che criminalizza
qualsiasi atto di normalizzazione con lo stato di Israele e lo
punisce con pene detentive che possono arrivare sino
all’ergastolo.

   
“Crediamo fermamente che la Palestina debba essere liberata
dal fiume al mare, che l’intera patria debba essere restaurata e
che lo Stato palestinese debba essere fondato con la Santa
Gerusalemme come capitale”, ha affermato il presidente del
Parlamento, Brahim Bouderbala in apertura della plenaria.

   
La legge è composta da sei articoli ed è stata redatta da
parlamentari che sostengono il presidente Kais Saied, che della
causa palestinese è paladino. Essa definisce la
“normalizzazione” come “il riconoscimento dell’entità sionista o
l’instaurazione di relazioni dirette o indirette” con Israele.

   
Prevede la pena da 6 a 12 anni di reclusione per “alto
tradimento” per chi commette “il reato di normalizzazione” e
l’ergastolo per la recidiva. Questa legge vieta “tutti gli atti
intenzionali che comportano comunicazione, contatto, propaganda,
conclusione di contratti o cooperazione, diretta o indiretta, da
parte di persone fisiche o giuridiche di nazionalità tunisina
con tutte le persone fisiche e giuridiche affiliate all”entità
sionista”. Ai tunisini è inoltre vietata qualsiasi interazione,
“ad eccezione dei palestinesi interni”.

   
L’approvazione di questo progetto di legge è un’espressione
concreta delle disposizioni della Costituzione del 2022, secondo
la quale la normalizzazione con l’entità sionista è un alto
tradimento, hanno affermato alcuni parlamentari. Altri deputati
hanno sottolineato che il testo, sottoposto all’esame della
sessione plenaria, contiene diversi errori nella formulazione e
richiede l’audizione delle parti ufficiali, in particolare del
ministero degli Affari Esteri. Non è chiaro dunque se la
sessione verrà rinviata, si procederà all’inserimento di
emendamenti oppure si procederà al voto. La Tunisia non
intrattiene ufficialmente alcun rapporto con Israele.

   

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