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Ultimo aggiornamento 2 Novembre, 2023, 00:18:25 di Maurizio Barra
Il re inglese decide di abdicare al trono e di dividere il suo regno in tre parti, donandole alle adorate figlie (Goneril – Elena Ghiaurov -, Regan – Elena Russo Arman -, e Cordelia – Viola Marietti), ma non prima di aver chiesto loro una prova d’amore. Egocentrico e ingenuo, Lear si lascia irretire dalle prime due, mentre giudica inadeguato l'”esame d’affetto” di Cordelia, al punto da ripudiarla e da mandarla in esilio (sposerà quel re di Francia che poco dopo muoverà il suo esercito contro il regno britannico). Il cammino verso la scoperta del vero volto dei loro cuori, verso il ribaltamento dei loro destini (Goneril e Regan si rivelano il male, Cordelia il bene, il re pura follia) è, appunto, un viaggio verso l’apocalisse di ognuno di loro.
Sull’altro binario di questa tragedia intinta nel sangue corre parallelamente la vicenda del conte Gloucester (Giancarlo Previati), storia che Shakespeare ha copiato da un’altra tragedia e che ha deciso di affiancare a quella del suo Lear per darle ancora più forza, ancora più luce (sebbene subdola e tetra). Anche Gloucester rinnega uno dei suoi amati figli (Edgar: un superbo Mauro Bernardi) dopo aver creduto ingenuamente che lo stesse per tradire. Nello sviluppo serrato della tragedia, Gloucester diventerà cieco esattamente come Lear diventerà pazzo, ma sarà proprio la loro perdita di lucidità, visiva o mentale, a donargli un’umanità, quella necessaria per riconoscere la verità, l’amore, la tenerezza della vita.
In un finale pieno di morte e di terrore – grazie anche alle azioni e alle parole di personaggi solo apparentemente minori come il Matto (Mauro Lamantia: bravissimo) o come Kent (Umberto Terruso) – Bruni e Frongia, insieme a Shakespeare (che non giudica mai, comprende e basta), ci mostrano barlumi di speranza, emanati dal tenero incontro di Edgar con il padre ormai cieco, dalla pietà di Lear per il suo fedele amico matto, dal lamento di un genitore sul corpo senza vita di sua figlia.
Re Lear è la tragedia dell’ingratitudine dell’essere umano, della sua ingordigia, della sua vanità, le cui terribili conseguenze diventano qui un monito, un insegnamento e, quindi, una specie di mappa per una possibile, futura salvezza.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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