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Nuova Consonanza fa 60 con “Memoria e utopia”

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Ultimo aggiornamento 3 Novembre, 2023, 21:27:18 di Maurizio Barra

Ricerca e innovazione per i sessant’anni del Festival di Nuova Consonanza che si festeggiano quest’anno, a Roma, dal 10 novembre al 22 dicembre, ricordando la strada intrapresa dai suoi fondatori e che prosegue oggi più che mai verso il nuovo. Da qui il titolo “Memoria e utopia” di un’edizione dislocata principalmente fra Parco della Musica “Ennio Morricone”, Teatro Torlonia, il Mattatoio – La Pelanda, e una serie di appuntamenti fuori Roma.

Trenta concerti, centoventi circa le composizioni in cartellone, di più di un centinaio d’autori, con un omaggio ai fondatori dell’Associazione, ad alcuni soci storici legati fin dagli inizi alla storia di Nuova Consonanza, agli autori coevi e alle più giovani generazioni cui il festival ha commissionato nuovi lavori, mettendo in calendario circa trenta prime esecuzioni assolute e alcune prime italiane. Ci saranno ensemble dalle più variegate formazioni (dalla banda al coro, dal quartetto di sax a quello di percussioni e di archi, anche con l’apporto dell’elettronica), recital solistici, lavori multimediali, una rassegna video, una mostra documentaria che ripercorre i 60 anni del Festival e un convegno sulla storia dell’Associazione, incontri e presentazioni di novità editoriali e discografiche.

I concerti

Inaugurazione affidata all’Ensemble Intercontemporain al Parco della Musica il 10 novembre. La formazione francese, fra le più prestigiose e punto di riferimento della musica d’oggi, fondato e diretto per anni da Pierre Boulez, presenta Francia – Italia 3 a 3, un concerto che attraversa tre generazioni di compositori francesi e italiani, rispettivamente Allain Gaussin, Pierre Boulez, Bastien David – il più giovane, classe 1990, con la prima assoluta Riff (augmenté) per violoncello e batteria preparata –, e Salvatore Sciarrino, Franco Donatoni e Vito Palumbo (1972) di cui si ascolterà la novità Seeds of Light per ensemble. Dirige Nicolò Umberto Foron.

Dislocati principalmente a novembre al Teatro Studio Gianni Borgna del Parco della Musica Ennio Morricone e al Teatro Torlonia, e a dicembre al Mattatoio – La Pelanda, il festival propone una panoramica molto ampia della variegata scena musicale contemporanea, con uno sguardo attento al Novecento musicale italiano.

Il festival, come ormai di consueto, si chiude con il concerto dei finalisti del Concorso Franco Evangelisti il 22 dicembre. Il Quartetto Indaco esegue le tre partiture finaliste alternandole a brani di riferimento della letteratura quartettistica contemporanea, dal secondo dopoguerra a oggi.

Diversi i concerti promossi dal Festival anche fuori la capitale. Al Circolo Cittadino di Latina l’11 novembre e il giorno successivo a Trevignano Romano, il concerto del Trio Mythos Gli albori di due secoli accosta due lavori di S̆ostakovič e Franco Margola, a tre pagine di recentissima composizione, di cui due prime esecuzioni assolute di Federico Gon e Leanna Ciciriello. Lo splendore degli ottoni è il titolo scelto dall’Ensemble Ottoni d’autore, diretti da Francesco Del Monte. Doppio appuntamento il 18 novembre a Latina e al Museo Giacomo Manzù di Ardea il 19.

Infine il Quartetto Echos, formazione di soli fiati, con Jonathan Williams al corno, sarà il 26 novembre a Trevignano Romano con Musica ricercata. La paura del foglio bianco, omaggio a György Ligeti. Accanto alle Six Bagatelles saranno eseguite composizioni di Villa-Lobos, Carter e una prima assoluta di Cristina Papi.

Mostra, libri e cd

Dal 10 al 30 novembre nello Spazio Mostre dell’Auditorium Parco della Musica “Memoria e utopia” è la mostra a cura di Silvana Amato che narra in forma visiva la storia dell’Associazione, restituendo il variegato paesaggio culturale di Nuova Consonanza particolarmente ricco anche di contaminazioni tra le varie espressioni artistiche. Si troverà un percorso tra i bozzetti originali di Franco Nonnis, le foto del Gruppo di Improvvisazione durante le registrazioni, le partiture visive di Domenico Guaccero e le fasce sonore di Franco Evangelisti, i segni di Capogrossi per le locandine, i dischi in vinile fino ad arrivare ai cataloghi, ai manifesti e alle raffinate scritture strumentali di questi anni e molto altro. Testimonianze, corredate anche da agili testi riassuntivi (a cura di Daniela Tortora), di una storia emblematica che vale la pena raccontare. Lo Spazio Mostre e il vicino spazio AuditoriumArte accolgono inoltre a novembre un nutrito numero di incontri e presentazioni di novità editoriali e discografiche.

Il convegno

Il 12 e 13 dicembre al Mattatoio – La Pelanda si terrà il convegno sui 60 anni dell’Associazione. Diviso in quattro sessioni, approfondirà i seguenti argomenti: una ricognizione storica di Nuova Consonanza (a cura di Daniela Tortora), il teatro musicale (a cura di Alessandro Mastropietro), l’improvvisazione musicale (a cura di Alessandro Sbordoni) e la musica elettronica (a cura di Agostino Di Scipio). Per ogni sessione sono previsti gli interventi e la partecipazione di musicisti, compositori, musicologi, amici e soci di Nuova Consonanza.

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