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Piogge intense in Liguria ma a preoccupare è il mare , Prolungata allerta arancione nel Levante

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Ultimo aggiornamento 3 Novembre, 2023, 00:10:31 di Maurizio Barra

  “Temporali significativi” nel centro levante della Liguria la scorsa notte “ma senza particolari criticità. Adesso entriamo nella fase centrale della perturbazione, dovremo monitorare attentamente la situazione perché piove da qualche giorno e il terreno e i corsi d’acqua sono già a livelli piuttosto alti”. Lo ha detto l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone dalla sala del Centro operativo della protezione civile. Particolare attenzione è posta sul terreno e quindi sulle frane già cadute su statali e comunali, alcune delle quali sono state già affrontate e risolte con sensi unici alternati. Nuovi smottamenti si sono verificati nel comune di Ne. La diga del Brugneto è satura e non si esclude una tracimazione assistita. Preoccupa il mare, a causa dei previsti venti di burrasca forte sui capi di Ponente e Levante. Dal tardo pomeriggio è prevista una mareggiata intensa sul centro-levante della Liguria con picchi d’onda tra i 5 e i 6 metri a Levante. 

  Nel Levante Ligure prolungata allerta arancione 
Prolungata, sul Levante Ligure, l’allerta arancione che permarrà fino alle 3 del mattino. L’allerta sarà gialla su Genova fino a mezzanotte. La notizia è stata data dal governatore Giovanni Toti in un briefing tenuto nella sala operativa regionale di Protezione civile assieme all’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone e ai previsori dell’Arpal. “Non sono stati segnalati eventi importanti – ha detto Toti -. Il che non vuol dire che non ci siano smottamenti e dilavamenti che affronteremo quando l’emergenza sarà passata. Ma il territorio ha tenuto bene per adesso nonostante le abbondanti precipitazioni. Il vento sarà uno dei temi rilevanti della perturbazione. Ci aspettiamo – ha detto – venti importanti”. La Diga di Brugneto (che è arrivata a contenere oltre 24 milioni di metri cubi d’acqua, ndr) “è al limite della tracimazione – ha detto Toti -, tracimazione che è controllata e potrebbe rilasciare acqua nel Trebbia. L’unico spicchio di positività è che così ci lasciamo periodi di siccità alle spalle”. Toti ha sottolineato che “ci aspettiamo qualche fenomeno in più fino alla serata e poi una coda della perturbazione. Ma stiamo parlando di previsioni. Monitoriamo ora dopo ora, questa sorta di ‘guerriglia metereologica’ che va a picchiare dove si trovano condizioni più favorevoli e che dà filo da torcere ai previsori”. “Negli ultimi 30 giorni – ha confermato l’assessore alla protezione civile Giampedrone -, sono caduti in media oltre 500 mm di pioggia, in alcune zone sono caduti i 700 mm come in Val d’Aveto, Val Trebbia e Magra Toscano. E’ un allerta che si prolunga perché il passaggio centrale della perturbazione con piogge e temporali, venti di burrasca e piogge diffuse ce l’aspettiamo nel tardo pomeriggio” La statale di Rezzoaglio, colpita due giorni fa da un’imponente frana, è stata nuovamente chiusa in via temporanea: “quando le condizioni di dilavamento lo consentiranno – ha detto Giampedrone – riapriremo a senso unico alternato mentre per la frana della Scoglina ci vorranno una decina di giorni per una soluzione”. Sul mare “è necessario avere grande attenzione – ha ribadito l’assessore -. E’ prevista una mareggiata importante con onde fino a 6 metri fino al tardo pomeriggio. E’ necessaria la massima attenzione. Sei metri di proiezione d’onda sono significativi”.

   Frana della Scoglina, Senarega “fronte è più ampio del previsto” 
I lavori per la rimozione della frana che ha interessato la provinciale 23 della Scoglina nella notte del 1 novembre 2023, a causa della quale è attualmente interdetto il transito a tutti i veicoli al km 15 circa, hanno visto questa mattina il sopralluogo del direttore della viabilità della Città metropolitana di Genova e del consigliere delegato Franco Senarega per valutare lo stato della parete a monte della strada e i risultati delle prime operazioni di disgaggio. Purtroppo, a causa dell’attuale allerta meteo oggi i rocciatori incaricati dall’ente non sono potuti intervenire, ma già da quanto appurato ieri “appare che il fronte interessato dal fenomeno sia più ampio di quanto si potesse inizialmente prevedere e probabilmente i prossimi lavori di disgaggio dovranno anche includere l’utilizzo di esplosivo per rimuovere parti di roccia non asportabile diversamente”. Secondo Senarega “si tratta di una situazione piuttosto complessa, il fronte interessato dal movimento franoso è importante e soprattutto più ampio di quanto potesse inizialmente apparire. Le previsioni di una rapida riapertura già dal fine settimana, a questo punto e nostro malgrado, non potranno essere mantenute a causa della situazione meteo che vedrà un peggioramento nelle prossime ore impedendo l’attività dei rocciatori che per l’esigenza di effettuare operazioni con esplosivo che potrebbero già avvenire nel weekend, ma che per evidenti motivi di sicurezza comporteranno protocolli operativi più lunghi.” Tecnici e funzionari della Città Metropolitana rimarranno comunque sul luogo per presidiare la strada che, ricordiamo, rimane interdetta al traffico dal km 15.

   

   

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