Aggiornamenti, ECONOMIA, Mondo, Notizie, Politica, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Trilaterale ministri Interni a Trieste, controlli necessari

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 3 Novembre, 2023, 01:31:41 di Maurizio Barra

(ANSA) – BELGRADO, 02 NOV – La sospensione temporanea di
Schengen e il ripristino dei controlli confinari con la Slovenia
sono state decisioni adottate “con qualche dispiacere per noi,
per gli amici sloveni e croati e di altri paesi, ma è
necessario” a seguito delle “analisi fatte dagli specialisti
dopo l’insorgere del conflitto israelo-palestinese”. Lo ha
ribadito a Trieste il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi
dopo il trilaterale con i suoi omologhi di Slovenia e Croazia,
Bostjan Poklukar e Davor Bozinovic. Piantedosi ha fatto
nell’occasione il punto sui primi dieci giorni di controlli,
evidenziando che le forze dell’ordine hanno effettuato 19mila
controlli sulle persone e 10mila sui veicoli, dieci gli arresti
per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina,
220 i respingimenti.

   
I controlli alle frontiere sono stati reintrodotti in
particolare a causa dell’accresciuta “minaccia terroristica”, ma
“c’è ferma volontà di eliminarli, passando a controlli
compensativi” non appena essa si ridurrà, ha confermato da parte
sua il ministro degli Interni sloveno Poklukar. Controlli che
hanno una valenza anche per quanto riguarda i flussi migratori
irregolari. Anche di questo tema si è parlato a Trieste, con
focus naturalmente sulla ‘Balkan Route’, dove i transiti sono in
aumento da mesi. “Abbiamo parlato della Rotta balcanica anche in
che modo si possa proseguire questa collaborazione, questo
format, per aiutare gli altri Paesi dei Balcani occidentali ed
essere più efficaci contro traffico migratorio illegale”, ha
detto sempre Poklukar, che ha poi chiarito che il provvedimento
di sospensione di Schengen “si può prorogare fino a due mesi”.

   
L’auspicio è che, tuttavia, i controlli vengano sospesi
prima. E’ quanto si spera a Zagabria, con il ministro Bozinovic
che ha auspicato che si ritorni presto alla normalità, sempre
mantenendo alta la guardia a causa della crisi in Medio Oriente.

   
“Tutti e tre i Paesi vogliono fare tutto quanto possibile per
tornare quanto prima” alla piena libera circolazione, ha detto
Bozinovic. La scelta di ripristinare temporaneamente i controlli
è però giustificabile, dato che “la questione della sicurezza è
preponderante per i nostri cittadini e non solo, è un obbligo
per noi”, ha sottolineato. Di certo, la “risposta a tutte le
sfide aperte”, dal terrorismo all’immigrazione, non può venire
solo da singoli Paesi, ma è “importante la cornice dell’Ue” e
l’interscambio di informazioni e buone pratiche. “La Croazia –
ha così chiosato Bozinovic – ha il confine esterno dell’Ue, ha
una delle polizie più attive anche numericamente” e Zagabria
vuole condividere “con i nostri vicini la nostra esperienza”.

   
(ANSA).

   


source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.