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Ultimo aggiornamento 4 Novembre, 2023, 09:37:34 di Maurizio Barra
AGI – Circa dieci anni fa, Timon Malloy si è trovato alle prese con un problema comune alle famiglie che cercano di crescere due figli a New York: il loro appartamento iniziava a sembrare troppo piccolo.Molti newyorkesi, di fronte a un simile dilemma, se ne sono semplicemente andati verso lidi più economici.
Malloy ha scelto una strada più lussuosa: ha comprato l’appartamento sotto il suo, ha fatto un buco nel pavimento, ha sistemato una scala e così ha ingrandito il suo appartamento nell’Upper West Side.
“Sono fortunato a potermelo permettere”, ha detto Malloy, 62 anni, che non a caso lavora nel settore immobiliare commerciale. La ristrutturazione è costata “milioni”, ma la sua nuova casa è “molto confortevole”.
L’evoluzione di una città viene spesso misurata osservando la crescita degli appartamenti di lusso o il crollo degli edifici più vecchi. Meno evidenti sono i cambiamenti che avvengono dietro le facciate e il modo in cui potrebbero influenzare una delle maggiori sfide della città: la carenza di alloggi.
Attraverso l’unione di appartamenti, come quella fatta da Malloy, e la conversioni di edifici con più unità in case unifamiliari, New York ha perso più di 100.000 appartamenti dal 1950. Una analisi del catasto cittadino fatta dal New York Times rivela che negli ultimi 73 anni il numero di appartamenti in città è cresciuto, ma il ritmo delle nuove costruzioni non ha tenuto il passo con la crescita della popolazione e della domanda.
Il tasso di ‘fusioni’ è aumentato negli anni ’90 quando la città è uscita dalla crisi economica. Il fenomeno ha riguardato soprattutto i quartieri più ricchi come l’Upper East Side e il West Village a Manhattan o Park Slope a Brooklyn, che secondo gli esperti immobiliari sono i quartieri ‘perfetti’, per il facile accesso ai trasporti pubblici e ai posti di lavoro. E sono anche quelli in cui sarebbe più logico avere a disposizione un maggior numero di alloggi.
In alcune strade, molti edifici costruiti un secolo o più fa come case unifamiliari sono state divise nel corso del 1900 in più unità, ma sono tornate a essere case unifamiliari. Nelle case a schiera sulla West 88th Street tra Amsterdam Avenue e Columbus Avenue, ci sono circa 173 unità. Secondo Brodheim, che è anche membro di Open New York, un’organizzazione no-profit che sostiene un maggiore sviluppo, negli anni ’50 e ’60 nella stessa strada c’erano più di 400 unità.
La casa di Brook Shields
Talvolta le ‘riunificazioni’ sono state celebrate come un restauro, come nel caso della casa del Greenwich Village dove vive l’attrice Brooke Shields. Era stata divisa in otto appartamenti prima che lei la acquistasse e la restaurasse per trasformarla in una casa unifamiliare.
In un’intervista con il New York Times l’anno scorso, l’attrice ha detto di voler offrire alle sue figlie un’esperienza simile a quella che ha vissuto crescendo nell’Upper East Side. “Volevo che i miei figli avessero quello che avevo avuto io: un senso di vicinato e lo spazio che è così difficile da trovare e così costoso a New York”, ha detto al Times.
Poi ci sono situazioni come quella al 12 East 72nd Street, che circa 20 anni fa aveva 23 appartamenti diversi. Nel 2002, Steve Croman, un imminbiliarista spesso criticato per il suo atteggiamento aggressivo nei confronti degli inquilini, acquistò l’edificio di sei piani per 5,5 milioni di dollari.
Nel corso di quattro anni, il signor Croman convinse alcuni inquilini ad andarsene, ne sfrattò altri e trasformò l’intero edificio in una casa unifamiliare per sé e i suoi figli. La storia operò non ha un lieto fine come quella di Brooke Shields: Croman non si è goduto la sua magione perché è finito in prigione nel 2017 dopo essersi dichiarato colpevole di furto aggravato e altri reati.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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