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Il titolo Tim in altalena dopo l'ok del cda a Kkr

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Ultimo aggiornamento 6 Novembre, 2023, 13:14:49 di Maurizio Barra

Il titolo Tim è l’osservato speciale di oggi. In avvio è salito del 4%, dopo aver toccato negli scambi pre-apertura un rialzo teorico di oltre il 9%. C’è molta volatilità, alle 09.25 il titolo è poco sopra la parità, +0,15%. Questo dopo il via libera del consiglio di amministrazione all’offerta del fondo statunitense KKr, che valorizza la rete 18,8 miliardi di euro, a cui si aggiungeranno 2,5 miliardi in caso di fusione con Open Fiber. Il primo azionista, Vivendi, ha annunciato azioni legali perché la decisione non è passata dall’assemblea e perché sarebbe mancato il rispetto dele norme in materia di operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate. Il Ministero dell’economia e finanze, che parteciperà in cordata all’offerta di Kkr, è anche azionista di Cdp, che possiede il 10% di Tim.

I mercati riaprono dopo una settimana molto positiva, in cui l’indice Ftse Mib della borsa di Milano è salita del 5,080%. Una tendenza condizionata dagli Stati Uniti. Dove la Fed mercoledì ha tenuto i tassi fermi. Mentre venerdì i dati sul lavoro, sotto le attese, hanno fatto pensare gli investitori che non ci saranno altri rialzi dei tassi. Oggi in avvio l’indice principale di Milano sale dello 0,22%; quello di Londra dello 0,04%, Francoforte +0,01%.

In Asia ci sono state nette salite degli indici. In particolare il +5,66% della borsa di Seul si deve a un divieto delle vendite allo scoperto fino al prossimo giugno. Questo dopo una serie di operazioni illegali scoperti dalle autorità finanziarie.

Sul fronte dell’energia in avvio il gas destinato all’Europa scende del 4%, a quota 46,1 euro al megawattora. Il petrolio Brent risale dell’1% a quota 85,8 dollari al barile. 

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