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Ultimo aggiornamento 6 Novembre, 2023, 00:16:09 di Maurizio Barra
Dopo aver raggiunto Cipro, e prima di recarsi ad Ankara per parlare con Erdogan, il segretario di Stato Usa Antony Blinken prosegue la sua missione in Medioriente per gettare le basi che avviino una discussione su un’auspicata soluzione politica al conflitto in corso tra Israele e Hamas. Il rappresentante della diplomazia della Casa Bianca, su mandato del presidente Biden, ha incontrato ieri ad Amman, capitale giordana, i rappresentanti di Libano, Egitto, Qatar, Arabia Saudita e dello stesso Regno hashemita di Giordania. Mentre oggi, a Ramallah, si è intrattenuto per circa un’ora di colloquio con il presidente dell’Autorità palestinese, Abu Mazen (Mahmoud Abbas), forse l’incontro più atteso di quelli in programma.
Blinken aveva segnato sulla propria agenda alcuni punti, intorno ai quali costruire un dialogo: anzitutto, la contrarietà a un cessate il fuoco (sicuramente, la postilla più controversa, che ha infatti incontrato la disapprovazione dei partner arabi), motivata con la possibilità che in tal modo si darebbe ad Hamas di riprendere fiato e forze. E magari riorganizzare un altro attacco su larga scala, come quello del 7 ottobre. Washington, piuttosto, preferisce la formula, più volte ribadita, delle “pause umanitarie”, che permettano ai feriti di lasciare la Striscia attraverso il valico di Rafah, portando avanti al contempo la trattativa per la liberazione degli ostaggi.
Ma è proprio il passaggio frontaliero con l’Egitto il nodo più difficile da sciogliere in queste ore, con Hamas che subordina il via libera a questi sconfinamenti con l’ok alla messa in sicurezza dei feriti dal nord della Striscia, accendendo il disco verde alle ambulanze che viaggiano da Gaza city verso il sud. Il tutto, ovviamente, confermando l’ingresso ai camion di aiuti umanitari che dall’Egitto entrano nella Striscia. Gli Stati Uniti, e Israele, sono però contrari alla richiesta di Hamas poiché hanno subodorato che nelle liste dei feriti, che avrebbero la priorità a lasciare Gaza, si nascondono alcuni membri dell’organizzazione terroristica sunnita. Questi ultimi passerebbero davanti agli stranieri e ai cittadini con doppio passaporto. Sta di fatto che, anche oggi, il valico resta chiuso, con le parti bloccate in questa spirale di veti incrociati. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu rifiuta ogni “tregua temporanea” se prima non verranno rilasciati i circa 240 ostaggi ancora nelle mani di Hamas.
Scorrendo il foglio che Blinken aveva in mano, ieri e oggi, c’è la questione più strettamente politica, sottoposta ad Abu Mazen e accettata da quest’ultimo: sopprimere il potere di Hamas sulla Striscia di Gaza. Sotto l’egida dell’Onu, costituire poi una Forza internazionale di pace, composta da truppe arabe e occidentali, per preservare la sicurezza e garantire il peacekeeping dopo la fine delle ostilità. In tal modo, l’Autorità palestinese potrebbe vantare il prestigio e la riconosciuta autorità per prendere il governo di Gaza, unendo quel territorio a quello che già controlla, vale a dire la Cisgiordania. Così facendo, i finanziamenti promessi al popolo palestinese verrebbero sbloccati. L’Anp, ha subito chiarito Abu Mazen, “si assumerà tutte le sue responsabilità” per la Cisgiordania, Gerusalemme est e Gaza, nel quadro “di una soluzione politica globale”. Quelli tratteggiati, insomma, sarebbero i primi, timidi passi verso uno Stato di Palestina in forma embrionale, esito sperato che rilancerebbe i negoziati di pace.
Troppo ottimismo, forse, considerate le premesse. Blinken, dal canto suo, ha detto ad Abu Mazen che i palestinesi di Gaza “non dovrebbero essere sfollati con la forza”. Il suo interlocutore ha ribattuto dicendo di non avere “parole per descrivere il genocidio e la distruzione subiti dal nostro popolo palestinese a Gaza per mano della macchina da guerra israeliana, senza tener conto dei principi del diritto internazionale”. I due leader “hanno discusso degli sforzi per ripristinare la calma e la stabilità in Cisgiordania, compresa la necessità di fermare la violenza estremista contro i palestinesi e di chiederne conto ai responsabili”, ha fatto sapere il Dipartimento di Stato americano, ricordando che Blinken “ha espresso l’impegno degli Stati Uniti a lavorare per la realizzazione delle legittime aspirazioni dei palestinesi per la creazione di uno Stato palestinese”. Il ministro degli Esteri di Washington ha inoltre “riaffermato l’impegno degli Stati Uniti per la fornitura di assistenza umanitaria salvavita e la ripresa dei servizi essenziali a Gaza”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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