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Tacconi, 'mi ritenevo immortale, me la sono vista brutta'

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Ultimo aggiornamento 6 Novembre, 2023, 05:59:09 di Maurizio Barra

“Me la sono vista brutta. Pensavo di
essere immortale e invece dietro l’angolo c’era qualcosa di
inaspettato. Fortunatamente il giorno che mi è successo c’era
con me mio figlio Andrea”. Stefano Tacconi, ospite in esclusiva
a Verissimo, parla per la prima volta in tv dopo l’aneurisma
celebrale che l’ha colpito il 23 aprile 2022.

   
Rispondendo alle domande di Silvia Toffanin, l’ex portiere
della Juventus ricorda i giorni prima del malore: “Da un paio di
giorni mi sentivo molto stanco perché avevo guidato da solo per
più di tremila chilometri, avevo mal di testa e dovevo
aspettarmi che qualcosa non andasse bene, ma non pensavo fosse
una cosa del genere”. E ancora: “Mi sono perso un po’ di cose in
questo periodo, come il matrimonio di mia nipote e il
diciottesimo di mia figlia. Però, almeno, mi hanno visto vivere
che è quello che conta”.

   
Quanto alle difficoltà post-operatorie, confessa: “La cosa
più complicata è stata la riabilitazione. Nonostante sia stato
un atleta non entravo in palestra da 25 anni e ho faticato
tantissimo: ho dovuto ricominciare tutto da capo, a camminare e
a parlare”. Ora “mi dicono che devo stare attento perché può
tornare l’emorragia, ed è quello che mi fa un po’ più paura,
perché io non sto mai fermo”.

   
Tacconi sottolinea anche l’importanza di aver avuto sempre
accanto la sua famiglia e della grande forza d’animo di sua
moglie: “Il medico che mi ha operato le ha detto ‘non so se
arriverà a domattina’. Sono frasi forti da sentire, è stata dura
ma lei ha resistito senza mai mollare. Adesso che sono tornato a
casa mi sta dietro, mi cura e mi guarda”.

   

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