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Ultimo aggiornamento 8 Novembre, 2023, 20:50:59 di Maurizio Barra
AGI – La voce che all’alba del 19 ottobre svegliò Mahmoud Shaheen parlava un arabo perfetto, era pacata e chiara. Il messaggio che portava era categorico e inequivocabile: “Chiamo per conto dell’intelligence israeliana”, disse, “tra due ore bombarderemo le torri, dovete andarvene da lì“. La voce all’altro capo gli si era rivolta chiamandolo con il suo nome completo e all’improvviso Mahmoud capì che di lì a poco avrebbe dovuto dire addio al suo appartamento di tre camere da letto al terzo piano di un edifico di al-Zahra, una zona borghese nel nord della Striscia di Gaza.
Fino ad allora il suo quartiere era rimasto in gran parte indenne dagli attacchi aerei, ma la chiamata alle 6,30 di mattina lo stava avvertendo che quell’illusione di immunità era finita. Fuori il clamore cresceva: la gente urlava “dovete scappare, bombarderanno le torri“. Mentre lasciava il suo edificio e attraversava la strada, in cerca di un posto sicuro, il suo telefono squillò di nuovo.
Era la stessa voce che chiama per mettere le cose in chiaro: la torre in cui si trovava il suo appartamento non era direttamente minacciata, ma doveva considerarsi responsabile dell’evacuazione di centinaia di persone. Guidato da voci sconosciute, che sembravano sempre sapere come raggiungerlo anche quando la batteria era scarica, implorò che i bombardamenti cessassero e urlo’ fino a farsi dolere la gola perché la gente scappasse.
Talvolta l’esercito israeliano ha telefonato agli abitanti di Gaza per avvisarli prima degli attacchi aerei: il racconto di Mahmoud fornisce uno spaccato di una di queste telefonate con un livello di dettaglio senza precedenti. La BBC ha contattato Mahmoud dopo che diversi residenti di al-Zahra lo hanno identificato come l’uomo che aveva ricevuto la chiamata di avvertimento.
Quel giorno l’esercito israeliano colpì almeno 25 isolati di edifici residenziali che ospitavano centinaia di appartamenti, distruggendo un intero quartiere. Ma prima che cominciassero a piovere le bombe, Mahmoud aveva avuto il sospetto che potesse trattarsi di uno scherzo di pessimo gusto o di un atto di guerra psicologica. Dall’inizio del conflitto, nel gruppo Facebook della comunità circolavano messaggi che avvertivano di chiamate false e offrivano suggerimenti su come identificare i veri ordini di evacuazione israeliani.
Mahmoud chiese alla voce al telefono di sparare un colpo di avvertimento per dimostrare che la minaccia era reale. Fu accontentato: un colpo apparentemente dal nulla, forse sparato da un drone, centrò uno dei condomini minacciati. Capito che tutto era drammaticamente vero, Mahmoud cercò di prendere tempo, per permettere a quanta piu’ gente possibile di mettersi al riparo.
Quella mattina centinaia di persone si riversarono nelle strade solitamente pacifiche del quartiere, alcuni ancora in pigiama. L’area – appena a nord del fiume Wadi – era costituita da moderni condomini, negozi, caffè, università, scuole, e parchi. Fu in questi parchi che la gente cominciò a riunirsi. Mahmoud non riusciva a capire perché il suo quartiere fosse diventato un bersaglio.
Quando lo chiese, la voce rispose, laconica: “Ci sono cose che tu non vedi, ma noi sì”. Quando le zone attorno agli edifici furono sgombrate l’uomo informo’ Mahmoud che sarebbero iniziati i bombardamenti. Il dentista fu preso dal panico: e se avessero bombardato l’edificio sbagliato? “Aspetta un attimo” ebbe appena il tempo di dire alla voce all’altro capo, mente un aereo israeliano volteggiava sopra di lui.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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