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Uccise il padre e bruciò il corpo, sì alla giustizia riparativa

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Ultimo aggiornamento 8 Novembre, 2023, 21:01:18 di Maurizio Barra



La Corte D’Assise di Monza ha
accolto l’istanza di applicazione di giustizia riparativa e
sospeso il processo a carico di Lorenzo D’Errico, 38 anni, in
carcere per aver ucciso a martellate il padre 65enne Carmine due
anni fa nell’abitazione di famiglia di Cusano Milanino (Milano)
e aver poi bruciato il corpo in un’area dismessa a Cerro
Maggiore (Milano).


   
Il percorso di riabilitazione e recupero verrà sostenuto in
un centro di Milano, e comporterà una significativa riduzione
della pena. “Ha già iniziato in carcere a Pavia un percorso con
uno psicologo”, ha spiegato all’ANSA l’avvocato Luigi
Chirieleison, difensore di D’Errico con la collega Romana
Perin, “ha confessato sia prima che durante il dibattimento, e
questo sicuramente è stato preso in considerazione. Siamo molto
soddisfatti”.


   
La Corte di Assise ha accolto l’istanza della difesa
nonostante il parere contrario di due familiari della vittima,
come consentito dalla riforma Cartabia, che prevede,
parallelamente al percorso psicologico, anche una possibile
riconciliazione con i parenti della vittima, attraverso la
figura di un mediatore.


   

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