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India, nuova diga sommergerà la riserva delle tigri di Panna

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Ultimo aggiornamento 9 Novembre, 2023, 00:47:42 di Maurizio Barra

Migliaia di indiani stanno
contestando nello Stato del Madhya Pradesh la diga di Dauhdan,
la cui realizzazione è stata decisa venti anni fa, e che
dovrebbe essere inaugurata tra pochi mesi.

   
La diga costituisce il primo tratto dell’infrastruttura
National Water Linking Project, un progetto del governo di Modi
che collegherà il corso di sedici fiumi in tutto il territorio
nazionale.
Dauhdan unirà il corso di due fiumi, il Ken e il Betwa, con
l’obiettivo di irrigare ogni anno 1.062 ettari di terra
coltivabile nella regione del Bundelkhand, considerata una delle
più arretrate del paese, e di portare acqua potabile a 6,3
milioni di persone.

   
Gli ambientalisti segnalano che con l’apertura della diga
verranno sommersi seimila ettari di terreno, ovvero il 40 per
cento della Riserva delle Tigri di Panna, creata da zero nel
2008 e che oggi è l’habitat non solo di una cinquantina di
tigri, ma di esemplari di altre specie in via di estinzione,
come leopardi, orsi labiati, gaviali, o coccodrilli del Gange.

   
Oltre al territorio della Riserva, la diga sommergerà le case
di fango di alcune tribù che vivono nei 21 villaggi lungo le
sponde del fiume. Il governo ha promesso indennizzi pari a 150
mila rupie (1600 euro) per ciascuna famiglia, e 80 mila rupie
per ogni casa che verrà sommersa. Ma gli abitanti della zona
denunciano che in tanti altri casi analoghi sono passati anni
senza che il governo pagasse le cifre promesse.

   

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