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I bimbi che soffrono sono i protagonisti del XX Premio Luchetta

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 12 Novembre, 2023, 03:17:06 di Maurizio Barra

Bambini ucraini che nascono nei
sotterranei dell’ospedale sotto le bombe; che crescono nel
carcere siriano in cui sono detenute le madri; denutriti
nell’Afghanistan in crisi economica; bimbi e ragazzi occidentali
con problemi per iperconnessione e dipendenza dai social; le
nonne di Plaza de Mayo che ancora indagano sulla scomparsa dei
nipoti sotto la dittatura. Sono i temi dei servizi vincitori del
XX Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta.

   
Il premio è dedicato alla troupe Rai uccisa da una granata a
Mostar nel 1994: morirono Marco Luchetta, Alessandro Sasha Ota e
Dario D’Angelo. Il Premio onora anche Miran Hrovatin, ucciso a
Mogadiscio con Ilaria Alpi nel marzo 1994.

   
La manifestazione (17-19 novembre a Trieste) sarà articolata
in vari incontri, con un focus sul conflitto israelo-palestinese
la sera di apertura e un dibattito con, tra gli altri, un
giornalista israeliano e una giornalista palestinese e un
contributo di Luisa Morgantini. Sabato 18 si discuterà di
cambiamenti climatici e della guerra in Ucraina. Tra gli
esperti, interverranno il climatologo Filippo Giorgi, Premio
Nobel per la pace 2007 e Riccardo Iacona (che presenterà nel
sessantennale della tragedia il libro “Mai più Vajont” con Paolo
Di Stefano).

   
I vincitori del Premio Marco Luchetta 2023 sono: Vincenzo
Frenda del TG2 (categoria TVNews) con “La vita che nasce sotto
terra”, servizio dall’ospedale di Zythomyr in Ucraina; Celine
Martelet di Middle East Eyes (categoria Stampa internazionale)
con “Syria: Abandoned by their countries, children of Islamic
State women educated in prison”; Marco Gualazzini, di InsideOver
(Fotografia) con “Fame di sanzioni – e questo sarà il nostro
Afghanistan”; Sabrina Carreras, Lisa Iotti, Irene Sicurella e
Antonella Bottini di Presa Diretta Rai3 (Reportage) con “La
scatola Nera”, sulle gravi conseguenze dell’abuso di internet e
social; Elena Basso, di Repubblica (Stampa italiana) con
“L’Argentina ti cerca”. I premi saranno consegnati domenica al
Teatro Miela.

   

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