Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

La cronaca della giornata

Tempo di lettura: 9 minuti

Ultimo aggiornamento 12 Novembre, 2023, 02:09:40 di Maurizio Barra

Israele: ‘non stiamo attaccando l’ospedale di Al Shifa’

Il portavoce dell’Idf, Daniel Hagari, ha dichiarato in un briefing serale che che “nelle ultime ore è stata pubblicata la falsa notizia che stiamo circondando l’ospedale Al-Shifa e che lo stiamo attaccato. E’ falso. Stiamo combattendo con terroristi che scelgono di combattere proprio accanto all’ospedale”, ha detto, citato da Haaretz. “Abbiamo controllato i nostri sistemi e ancora una volta si è trattato di un lancio di un razzo andato male da parte di organizzazioni terroristiche nella Striscia. Hamas sta commettendo un crimine di guerra usando gli ospedali” come scudi.

Scontri in Cisgiordania, uccisi due palestinesi a Jenin

Due palestinesi sono stati uccisi in violenti scontri con l’esercito israeliano dopo il suo ingresso nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania. Lo ha fatto sapere, citato dalla Wafa, il direttore dell’ospedale cittadino. Il morto – secondo la stessa fonte – è stato identificato in Amir Maher Al-Qaisi ‘Irqawi’ di 19 anni. Il secondo morto, scrive ‘Haaretz’, è il 22enne Wisam Hamran.

Gallant non esclude un attacco a Beirut

Il ministro della difesa Yoav Gallant non ha escluso oggi un eventuale attacco a Beirut. In risposta alla domanda di una giornalista che voleva sapere quale fosse la linea rossa di Israele agli Hezbollah in seguito ai loro continui attacchi contro l’Alta Galilea, Gallant ha risposto: ”Se sentirete che abbiamo attaccato Beirut, comprenderete che Nasrallah ha oltrepassato quella linea”. “Hamas è sotto grande pressione, sentono i carri armati sopra i tunnel, i bulldozer che colpiscono le case e sanno benissimo che più profonda è la manovra, più loro sono sotto pressione, maggiori sono le possibilità di raggiungere i rapiti. Abbiamo una missione suprema sia per vincere la guerra che per riportare i rapiti alle loro case”. Lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant in conferenza stampa questa sera

Scontri tra oppositori e sostenitori Netanyahu a Tel Aviv

Ci sono stati scontri tra sostenitori e oppositori di Benyamin Netanyahu dopo la manifestazione a Tel Aviv in cui si chiedeva al governo di fare di tutto per liberare gli ostaggi e di critica all’operato del premier di cui si sono chieste le dimissioni. Lo riportano i media.

Netanyahu, l’Anp non governerà a Gaza

 “Non ci sono pressioni internazionali che ci faranno cambiare idea sulla necessità di proteggere noi stessi. Quando Hamas sarà sradicata, Israele manterrà il controllo di sicurezza nella Striscia”. Ha dichiarato il premier israeliano Beniamyn Netanyahu questa sera in conferenza stampa. Il premier Benyamin Netanyahu ha attaccato l’Autorità nazionale palestinese. “Non consentiremo a chi non ha condannato la strage per oltre 30 giorni di controllare Gaza il giorno dopo” la fine della guerra. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu rispondendo ad una domanda dei giornalisti nella conferenza stampa. “A Gaza – ha aggiunto – non ci sarà un’autorità civile che educa al terrorismo e paga stipendi ai terroristi e l’esercito continuerà a mantenere il controllo di sicurezza a Gaza finchè necessario”. “Dovrà esserci qualcos’altro lì”, ha detto Netanyahu, quando gli è stato chiesto se l’Autorità Palestinese, che ha un parziale controllo amministrativo nella Cisgiordania occupata, potrà governare Gaza dopo la guerra. “Non ci sarà un’autorità civile che educhi i propri figli a odiare Israele, a uccidere gli israeliani, a cancellare lo Stato di Israele”. “Chi impedisce l’evacuazione dei cittadini civili (di Gaza) non è Israele, è Hamas. A sparare ai valichi nei corridoi umanitari non è Israele, è Hamas… quindi la responsabilità per l’evacuazione (dei civili) non è di Israele, è di Hamas”: lo ha dichiarato il premier israeliano, Banyamin Netanyahu, citato da Haaretz, bollando come “un grave errore, un errore fattuale e morale” le critiche rivolte da Emmanuel Macron per la gestione dell’attacco su Gaza. Il presidente francese aveva detto che Israele dovrebbe “smettere di uccidere donne e bambini nella Striscia”. Netanyahu ha fatto queste dichiarazioni in una conferenza stampa congiunta con il ministro della Difesa Yoav Gallant e il ministro senza portafoglio Benny Gantz.

Domani riapre il valico di Rafah per gli stranieri

L’autorità di frontiera di Gaza ha annunciato che il valico di Rafah verso l’Egitto riaprirà domani per chi ha passaporto straniero. Lo riporta Haaretz. Le evacuazioni dalla Striscia di Gaza verso l’Egitto per i cittadini stranieri e i palestinesi che necessitano di cure mediche urgenti erano state sospese venerdì, hanno dichiarato tre fonti di sicurezza egiziane e un funzionario palestinese. Quest’ultimo e una fonte medica egiziana hanno dichiarato che la sospensione era dovuta a problemi nel portare i pazienti a Rafah dall’interno di Gaza.

Israele, aiuteremo ad evacuare i neonati dall’Al Shifa

L’esercito israeliano ha dichiarato che aiuterà l’evacuazione dei neonati dal più grande ospedale di Gaza, l’al Shifa, che si trova in mezzo agli intensi combattimenti tra soldati e miliziani di Hamas. “Lo staff dell’ospedale Al-Shifa ha chiesto aiuto, domani aiuteremo i bambini del reparto pediatrico a raggiungere un ospedale più sicuro. Forniremo l’assistenza necessaria”, ha dichiarato il portavoce militare Daniel Hagari.

Onu, ‘niente giustifica gli attacchi agli ospedali’

“Niente giustifica atti di guerra contro strutture sanitarie”: lo ha dichiarato il responsabile degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths. “Non può esserci alcune giustificazione per atti di guerra in strutture sanitarie, lasciando queste ultime senza elettricità, cibo o acqua e sparando a pazienti e civili che cercano di fuggire. E’ immorale, disdicevole e deve terminare. Gli ospedali devono essere posti di grande tutela e coloro che ne hanno bisogno devono potersi fidare di essi come luoghi protetti e non di guerra”, ha dichiarato Griffiths, citato dal Guardian.

Israele, due lanci dalla Siria sulle Alture del Golan

Israele ha identificato due lanci sulle Alture del Golan – dove prima erano risuonate le sirene di allarme – provenienti dal territorio siriano. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che i lanci sono caduti in area aperta e che al momento l’esercito sta colpendo il luogo da cui sono partiti i tiri.

Ong, ‘uno il neonato prematuro morto allo Shifa di Gaza’

“È uno il neonato prematuro morto sabato, c’è stato un errore”. Lo dice Ran Yaron, portavoce di Physicians for Human Rights Israel riferendosi a quanto accaduto nell’ospedale Shifa di Gaza e precisando il comunicato diffuso in precedenza che parlava di due neonati morti nelle incubatrici a causa delle interruzioni di corrente. “La nostra organizzazione – ha aggiunto Yaron – non ha dottori che stanno lavorando nell’ospedale. L’informazione si basa su quanto raccontano due medici della struttura con cui siamo in contatto”.

Summit Riad, ‘il Consiglio di Sicurezza Onu fermi Israele’

I leader arabi e musulmani riuniti a Riad rifiutano qualsiasi proposta che manterrebbe Gaza separata dalla Cisgiordania. La dichiarazione finale del vertice ha sottolineato l’importanza “dell’unità di Gaza e della Cisgiordania come territorio dello Stato palestinese”, con Gerusalemme Est come capitale. Inoltre, è stato chiesto al Consiglio di sicurezza dell’Onu di adottare “una risoluzione decisiva e vincolante” per porre fine all'”aggressione” israeliana nella Striscia. Non farlo, si aggiunge, “incoraggia Israele a continuare la sua brutale aggressione che uccide persone innocenti e riduce Gaza in rovina”.

Summit di Riad contro Israele, ‘a Gaza non è autodifesa’

I leader arabi e musulmani che si sono riuniti oggi a Riad hanno respinto l’argomentazione di Israele di un diritto “all’autodifesa” a Gaza ed hanno chiesto l’immediata sospensione delle operazioni militari. I partecipanti al summit, si legge nella dichiarazione finale, “rifiutano di descrivere questa guerra come autodifesa o di giustificarla con qualsiasi pretesto”.

Gallant, Hezbollah vicini a commettere un grave errore

Continuando ad attaccare il nord di Israele, “gli Hezbollah sono vicini a commettere un grave errore”. Lo ha detto il ministro della difesa d’Israele Yoav Gallant in visita alle truppe di confine. “Sono qui per dire ai cittadini del Libano che ho già visto i cittadini di Gaza camminare con le bandiere bianche per dirigersi lungo la costa al sud”. “Gli Hezbollah stanno trascinando il Libano in una guerra che può scoppiare – ha aggiunto – sta facendo un errore”.

Ong, ‘due neonati prematuri morti all’ospedale al Shifa’

Due neonati prematuri sono morti all’ospedale al-Shifa di Gaza City sotto assedio e senza corrente elettrica. Lo riferisce un’organizzazione non governativa israeliana che cita i medici della struttura.
I due neonati prematuri sono morti a causa delle interruzioni di corrente, ha riferito Physicians for Human Rights Israel citando i medici presenti nella struttura, mentre infuriano i combattimenti intorno al complesso di al-Shifa. “A causa della mancanza di elettricità, possiamo riferire che l’unità di terapia intensiva neonatale ha smesso di funzionare. Due neonati prematuri sono morti e c’è un rischio reale per la vita di altri 37 neonati prematuri”, ha dichiarato il gruppo di medici israeliani in un comunicato.

Primo incontro tra bin Salman e Raisi al vertice di Riad

Al vertice islamico di Riad si è tenuto il primo incontro, dopo la riconciliazione, tra il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il presidente iraniano Ebrahim Raisi. Lo rendono noto media di stato sauditi.

Nasrallah: “Israele senza limiti morali, crimini di guerra”

“L’offensiva israeliana contro la popolazione di Gaza, inclusi i bambini, donne e anziani dimostra che non c’è più differenza tra quello che è lecito e ciò che illecito” e “che il nemico israeliano è capace di vendicarsi senza limiti morali, legali o umanitari”. Lo ha detto il leader di Hezbollah Hasan Nasrallah nel suo secondo discorso pubblico, trasmesso in diretta tv, dall’inizio della guerra in Medio Oriente. “Tutti questi crimini di guerra e questa ferocia contro Gaza, un’enclave sotto assedio, giorno e notte…non ci sono più limiti”, ha aggiunto. “Il nemico ha mostrato la sua vera natura”.

Israele: ‘Hamas ha trasformato gli ospedali in fortini’

Diversi ospedali di Gaza “devono essere evacuati per consentire all’esercito di affrontare Hamas, che li ha trasformati in postazioni fortificate”. Lo ha affermato, in un colloquio con la stampa estera, un portavoce militare israeliano. “Da settimane facciamo forzi per evacuare gli ospedali, che sono divenuti posti molto pericolosi”. Portando ad esempio l’ospedale Rantisi, il portavoce ha precisato che per tre giorni consecutivi, prima della sua evacuazione, l’esercito ha fatto ricorso “a telefonate e volantini” per indurre i civili ad allontanarsi.

 

Borrell: ‘Israele non può occupare Gaza nel post guerra’

 “Hamas non può tornare a Gaza. Gaza non può essere occupata da Israele e allo stesso tempo la soluzione” per la Striscia “non può essere separata da quella per i Territori occupati. Sì ad un’autorità palestinese che sia in Gaza”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell parlando al Congresso dei socialisti europeo sottolineando la necessità “di un maggior coinvolgimento dei Paesi arabi moderati e dell’Ue”. “Dobbiamo contribuire alla costruzione di uno Stato palestinese, oltre che alla ricostruzione di Gaza”, ha aggiunto.

 

 

Media, 39 neonati rischiano la morte nell’ospedale di Al-Shifa

Almeno 39 neonati rischiano la morte nell’ospedale di Al-Shifa di Gaza City dopo che è stata interrotta l’elettricità ed è mancato l’ossigeno: lo riporta la Reuters, che cita la ministra della Sanità palestinese, Mai al-Kaila.

Attacco in Libano a 40 km dal confine contro un sito di Hezbollah

Questa mattina un drone dell’esercito israeliano ha colpito un sito di Hezbollah a 40 chilometri dal confine dello Stato ebraico in territorio libanese, a sud di Sidone, da cui erano stati lanciati missili terra-aria. La radio militare afferma che si tratta dell’attacco più in profondità in Libano dal 7 ottobre, in risposta ai lanci di razzi e droni dal Paese dei cedri.

Israele: ‘Ucciso un comandante di Hamas, nascosto in una scuola’

In un raid, l’esercito israeliano – su indicazioni dell’intelligence e delle truppe sul terreno – ha ucciso Ahmed Siam, comandante di compagnia del ‘Naser Radwan Company’ di Hamas. Lo ha fatto sapere il portavoce militare ricordando che due giorni fa era stato annunciato che Siam teneva come ostaggi circa 1.000 abitanti di Gaza nell’ospedale Rantisi e aveva impedito loro di evacuare verso sud. Siam – ha specificato – è stato ucciso mentre si nascondeva all’interno della scuola ‘Al Buraq’ insieme ad “altri terroristi” e questo dimostra ” ancora un volta l’uso di Hamas dei civili come scudi umani a fini di terrorismo”.


Ucciso un comandante di Hamas che teneva mille palestinesi bloccati nell’ospedale Rantisi di Gaza
Video Gaza: scoperto un deposito di armi di Hamas in una scuola

 

Israele, corridoio umanitario di 7 ore per Gaza sud

 L’esercito israeliano da questa mattina alle 9 (ora locale) ha di nuovo aperto un corridoio umanitario lungo la strada Salah ad Din per consentire alla popolazione del nord di Gaza di defluire al sud. Lo ha fatto sapere il portavoce Avichai Adraee che ha diffuso in arabo l’informativa su X. Il corridoio resterà aperto per 7 ore fino alle 16 (ora locale). Inoltre fino alle 14 di oggi ci sarà “una sospensione tattica delle operazioni militari” sul campo profughi di Jabalia nel nord per permettere alla popolazione di dirigersi a sud di Gaza.

Ospedale al-Shifa ‘senza corrente, web, acqua, farmaci’

L’ospedale al-Shifa, il principale di Gaza, è rimasto senza corrente elettrica, né internet, né acqua né forniture mediche. Lo ha affermato il suo direttore Muhammad Abu Salmiya, secondo quanto riferisce Haaretz. ”Quello che posso dire – ha aggiunto – è che abbiamo cominciato a perdere vite di pazienti. Ogni minuto c’é chi muore: malati, feriti e anche bebe’ negli incubatori”. In precedenza era stato riferito che l’esercito israeliano è appostato nelle immediate vicinanze.

Interrotte le comunicazioni con l’ospedale al-Shifa

Si sono interrotte le comunicazioni con l’ospedale al-Shifa, il principale di Gaza. Lo riferisce Haaretz secondo cui nella notte l’esercito israeliano ha stretto l’assedio ad altri due ospedali, che sarebbero il Rantisi e il Nasser. Israele ha ripetuto più volte che Hamas usa l’ospedale al-Shifa come ‘scudo’ per nascondere l’ingresso ad una rete di tunnel militari da dove opererebbe il leader dell’organizzazione, Yihya Sinwar.

 


Si combatte attorno all’ospedale di Shifa, a Gaza City

 

Israele: “Dall’avvio della guerra prese 11 roccaforti di Hamas a Gaza”

Dall’inizio della guerra, l’esercito israeliano ha preso il controllo di 11 roccaforti di Hamas a Gaza. Lo ha fatto sapere il portavoce militare, aggiungendo che durante la notte forze della Brigata Nahal hanno localizzato e distrutto tunnel di attacco di Hamas posti in prossimità di una scuola. I soldati – ha continuato – hanno distrutto obiettivi della squadra navale di Hamas e anche una cellula che intendeva attaccare le truppe. 

IL PODCAST Israele tra Davide e Golia

 

Israele: “L’esplosione sull’ospedale Shifa per un razzo palestinese”

L’esercito israeliano ha ribadito di non aver sparato nei combattimenti di ieri sull’ospedale Shifa di Gaza City ed ha addossato la responsabilità dell’accaduto ad un lancio fallito di un razzo da parte delle fazioni palestinesi. Lo ha fatto sapere il portavoce militare citato dai media. Hamas aveva invece accusato Israele per il bombardamento della struttura e delle vittime conseguenti.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.