Ultimo aggiornamento 12 Novembre, 2023, 01:44:54 di Maurizio Barra
Sono stati circa tremila, secondo
quanto reso noto dalle forze dell’ordine, i partecipanti al
quarto corteo milanese pro Palestina che è partito, intorno
alle 15.40, da piazza Duca D’Aosta di fronte alla Stazione
Centrale per arrivare, verso le 17, in piazza Leonardo Da Vinci
dove si trova il Politecnico.
In testa due striscioni con scritto ‘Boicotta i prodotti
israeliani’ e ‘Vita terre libertà per il popolo palestinese,
salviamo Gaza’. Tra i cartelloni esposti dai manifestanti anche
quello pro Hamas, presente anche al corteo di sabato scorso e
firmato dal partito marxista leninista italiano, con scritto
“con Hamas le Brigate Ezzedin al-Qassam e il popolo palestinese,
per la liberazione della Palestina”.
Tra i cori gridati dagli attivisti, “Israele criminale,
Palestina immortale” e “Israele via via, Palestina terra mia”.
Nel corso del corteo, gli organizzatori hanno chiesto di
abbassare il cartello che inneggiava ad Hamas, perché “viene
usato come scusa per dire che siamo terroristi”. Davanti al
Politecnico di Milano, i manifestanti hanno proseguito la
protesta con l’accensione di alcuni fumogeni dei colori della
bandiera palestinese, cori e discorsi al megafono da parte degli
organizzatori.
Uno di loro, che si è definito “leninista”, ha pronunciato
al megafono un discorso a favore di Hamas, dicendosi “orgoglioso
dei nostri combattenti che sono andati a liberarci”. Alcuni tra
i presenti hanno fischiato. In un altro momento, sempre dopo la
conclusione del corteo, alcuni degli organizzatori hanno
invitato a fare “silenzio” per ricordare le vittime, dicendo a
tutti di accendere i flash dei cellulari e chiamando ad
avvicinarsi gli attivisti che “hanno ricreato dei bambini
avvolti in teli bianchi”. La manifestazione si è svolta senza
particolari momenti di tensione.
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