Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Quel demone nascosto tornato "alla luce" e che dopo tre secoli mette ancora paura

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 12 Novembre, 2023, 13:39:08 di Maurizio Barra

Un demone è apparso a sorpresa, durante un lavoro di restauro della tela The Death of Cardinal Beaufort di Joshua Reynolds, dipinta dal pittore inglese nel 1789.

La figura, paurosa, visibile alla destra del cardinale morente, sospesa sopra la sua testa, si staglia chiaramente con i tratti del viso mostruosi e che riescono a incutere ancora timore nonostante siano passati oltre tre secoli dalla sua realizzazione.

Ma della presenza della creatura diabolica sembra che non si ignorasse completamente l’esistenza. Nell’ambiente artistico circolava la voce che, infatti, il pittore inglese avesse deciso di rendere il quadro meno impressionante pochi anni dopo la sua riproduzione su lastra a seguito delle forti critiche ricevute. 

Secondo l’esperto di storia dell’arte e curatore John Chu, intervistato dalla CbsNews, Reynolds aveva realizzato il dipinto per la Shakespeare Gallery di Londra  alla fine della sua carriera e la decisione di includere la figura demoniaca in agguato sul letto di morte non era stata ben accolta dal pubblico e dai colleghi artisti. Da lì la scelta di farla sparire poco tempo dopo.  

The Death of Cardinal Beaufort è attualmente esposto presso la Petworth House nel West Sussex, in Inghilterra, sotto l’egida del National Trust e la controversia che la circonda offre ancora “uno sguardo unico sulle sfide e le percezioni artistiche del XVIII secolo, sottolineando quanto la storia dell’arte possa essere intricata e complessa” e affatto noiosa.

Tra i più grandi ritrattisti del Settecento inglese, Joshua Reynolds è definito maestro della “Grande Maniera” ed è stato tra i fondatori della Royal Academy of Arts. I suoi dipinti sono stati spesso caratterizzati, al pari di molti contemporanei e non, da citazioni allegoriche che alludono a virtù o a particolari caratteristiche delle persone ritratte. 

“La discussione sull’inclusione di questa figura demoniaca nel dipinto rifletteva la contrapposizione tra la rappresentazione artistica e la percezione letteraria – spiega Chu – Mentre era accettabile in letteratura introdurre l’idea di un demone come una presenza nella mente di una persona, trasformarlo in una figura visibile all’interno di un dipinto risultava troppo fisico per l’epoca. Reynolds, nonostante le pressioni, si oppose a tentativi di rimuovere la figura demoniaca dal suo lavoro”. Tentativi che, però, furono vani. Almeno fino a oggi. 

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.