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Sangiuliano, Palazzo Musei Modena polo primaria importanza

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Ultimo aggiornamento 12 Novembre, 2023, 01:36:13 di Maurizio Barra

“Modena è una città di grandi
tradizioni culturali e ci sono tutte le condizioni affinché il
Palazzo dei Musei, al termine dei lavori, divenga un polo
museale di primaria importanza a livello nazionale”. Lo ha
affermato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che ha
visitato i tesori della Biblioteca e della Galleria, come la
Bibbia di Borso d’Este, capolavoro della miniatura italiana, la
Carta del Cantino, con una delle prime raffigurazioni del
continente americano, e i due iconici ritratti del duca
Francesco I d’Este di Bernini e Velázquez. Il ministro ha
ammirato anche la mostra, aperta fino al 14 gennaio, sul pittore
caravaggista olandese Hendrick ter Brugghen.

   
Sangiuliano, primo titolare del dicastero a recarsi alla
Galleria Estense di Modena da quando è divenuta museo autonomo
otto anni fa, ha visionato i quasi 3.000 mq di spazi aggiuntivi
nell’area dell’ex Ospedale Estense che, grazie a fondi statali e
Pnrr, entro il 2026 saranno a disposizione dell’istituzione
culturale. Nelle nuove sale troveranno posto il medagliere, le
collezioni di arti decorative, la pittura dell’Ottocento, una
biblioteca specializzata e laboratori didattici. Il ministro ha
poi visitato il cantiere di Ago-Modena Fabbriche Culturali
all’ex ospedale di Sant’Agostino, complesso di 26mila mq
finanziato dalla Fondazione di Modena destinato a completare la
vocazione artistica e culturale dell’area.

   
Sangiuliano ha anche ammirato il Duomo romanico, patrimonio
Unesco dal 1997, e ha visitato il Palazzo comunale, accolto dal
sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Nell’85/o anniversario della
scomparsa ha deposto una corona nel luogo in cui Angelo
Fortunato Formìggini, editore e intellettuale ebreo modenese, il
29 novembre 1938 morì gettandosi dalla torre Ghirlandina, per
protesta estrema contro la follia antisemita delle leggi
razziali. Ultima tappa a Palazzo Ducale, sede dell’Accademia
militare, dove è stato accompagnato attraverso le sale del
palazzo, gli appartamenti ducali e il museo storico
dell’Accademia: “qui – ha detto – si coglie il senso profondo di
‘patrimonio della Nazione’ di cui parla l’articolo 9 della
Costituzione. Nazione che è in primo luogo un’entità morale e
spirituale, perché la Patria è il padre”.

   

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