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Sci: Vlhova vince a Levi, altro stop per Zermatt-Cervinia

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Ultimo aggiornamento 12 Novembre, 2023, 01:38:17 di Maurizio Barra

Mentre la maledizione della discesa Zermatt-Cervinia continua con il temuto ma atteso annullamento per maltempo della prima storica gara internazionale tra due confini; in Finlandia c’è stata, invece, una prova superlativa della slovacca Petra Vlhova che – 27 anni e 29mo successo in coppa – si è nettamente imposta in 1.50.59 nel primo dei due classici slalom oltre il Circolo polare artico.
    Con lei sul podio lappone, ma ben distaccate, sono finite la tedesca Lena Duerr in 1.52.00 e l’austriaca Katharina Liensberger in 1.52.14, reduce da una passata stagione che sembrava averla infilata in un buco nero dopo le glorie dei due ori iridati di Cortina.
    Solo quarta, invece, l’americana Mikaela Shiffrin in 1.52.29 che ora divide a quota sei con Vhlova il record di successi a Levi, vittorie che valgono in premio altrettante renne. Mikaela qualche giorno fa era caduta in allenamento riportando una bella botta al ginocchio sinistro, un incidente che certo non l’ha aiutata.
    Per l’Italia non c’è stato, invece, alcun segnale evidente di recupero in questa sempre ostica disciplina. Solo due atlete in classifica visto che le altre, comprese le giovani promesse, non si erano qualificate o erano finite fuori. La migliore è stata così la trentina Martina Peterlini 17/a in 1.54.56, dopo aver recuperato una dozzina di posizioni nella seconda manche. Poi c’è la friulana Lara Della Mea 26/a in 1.56.01. Domani a Levi ancora uno slalom speciale con la certezza che Shiffrin vorrà rifarsi per portare a casa la sua vittoria n. 89.
    Tra Zermatt e Cervinia – prima gara internazionale della storia al confine tra Italia e Svizzera e per giunta sopra i tremila metri di quota ai piedi del Cervino – intanto si continua a guardare il cielo e sperare che le cose domani vadano meglio. E’ infatti in programma una nuova discesa.
    Ma, al solito, le previsioni continuano ad essere negative anche se sperare costa niente. Dovesse saltare anche la gara di domani si tratterebbe di una vera e propria maledizione. Le due gare uomini, ed altrettante pe le donne, erano infatti in calendario già lo scorso anno.
    La neve allora era troppo poco e fu un flop. Quest’anno la neve è invece addirittura troppa. 
   

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