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Comitato 4 Giugno, ecco mappa impianti eolici e fotovoltaici

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 13 Novembre, 2023, 04:24:49 di Maurizio Barra

“Qualcuno che Governa il Molise ci
deve spiegare perché si continua a finanziare il Psr per
incentivare i giovani a operare nell’agricoltura in questa
regione se poi, contestualmente, si vende il territorio a questi
energivori che si stanno appropriando dei terreni fertili. La
mappa parla chiaro”. Così, a Termoli nella sede della Diocesi,
ha detto una delle imprenditrici agricole del Basso Molise nel
corso della conferenza stampa del Comitato 4 Giugno che chiede
un incontro urgente con il presidente della Regione Francesco
Roberti per scongiurare la devastazione dei terreni del Basso
Molise. Durante la riunione è stata presentata una mappa con gli
impianti eolici e fotovoltaici già realizzati e quelli in fase
di autorizzazione, sottolineando la necessità di un’immediata
difesa delle zone più belle destinate all’agricoltura.

   
“Questa mappa che abbiamo predisposto – spiegano dal Comitato
4 Giugno – e che riporta tutti i siti interessati da richieste
di concessione, dovrebbe far insorgere tutti coloro che hanno un
legame con la nostra terra. La stessa città di Termoli che punta
a un turismo di qualità ne resterebbe sfregiata con la
costruzione di tutti gli impianti previsti”.

   
Il sindaco di San Martino in Pensilis Giovanni Di Matteo si
definisce sconcertato da quanto sta accadendo. “Il Molise
dall’impianto eolico off-shore in mare a Termoli non ha nessun
vantaggio – spiega – Al contrario permette su un’area così
importante come il mare pale imponenti. Non solo non ci guadagna
nulla perché l’energia da rinnovabili già è prodotta, ma va a
rovinare i pochi chilometri di costa che possiede. Vorrei
denunciare che altre 7 regioni d’Italia, Lombardia, Veneto,
Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche e Valle D’Aosta hanno 21
impianti, mentre in Molise ce ne sono 321. La proporzione è
insostenibile. Non saremo una discarica energetica a beneficio
di altre zone”. Intanto il Comitato annuncia una raccolta di
firme e manifestazioni di sensibilizzazione della popolazione in
caso di mancato ascolto da parte degli amministratori regionali.

   

   

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