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Il Barezzi Festival porta a Parma e dintorni i protagonisti della musica internazionale

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 13 Novembre, 2023, 18:39:56 di Maurizio Barra

Un viaggio sonoro che fa della ricerca e della varietà e contaminazione sonora i propri imprescindibili punti cardinali. Dal 19 al 26 novembre a Parma e dintorni torna Barezzi Festival per la sua diciassettesima edizione: otto giorni di grande musica con una line up ricca e di altissimo livello, dal forte richiamo internazionale. Tre i concerti in esclusiva italiana: il palco di Barezzi si prepara ad accogliere gli iconici The Jesus and Mary Chain, i Blonde Redhead con il nuovo attesissimo disco, i Lambchop con la loro insaziabile ricerca sonora.

 

Barezzi Festival, che prende il nome da Antonio Barezzi, il mecenate e suocero di Giuseppe Verdi che ne intuì il genio e ne sostenne gli studi e l’inizio della carriera, è organizzato e prodotto dalla Associazione culturale Luce in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio di Parma, con la direzione artistica di Giovanni Sparano. Anche nel 2023, la kermesse conferma la sua anima multiforme e meticcia, dimostrandosi capace di guardare sempre oltre e più lontano.

 

Dopo l’anteprima di sabato 11 novembre con il live di Daniela Pes alla Sala Ipogea dell’Auditorium Niccolò Paganini il festival entra nel vivo da domenica 19 novembre, con l’arrivo dagli States al Teatro Magnani di Fidenza degli Okkervil River per presentare Nothing Special, l’ultimo album: abbagliante e ambiziosa, che per la prima volta riporta anche il nome di Will Sheff, da vera e propria One Man Band. In apertura, l’energia folk di Claudia Buzzetti.

 

Lunedì 20 ci si sposta al Teatro Regio di Parma per il live in esclusiva italiana di The Jesus and Mary Chain, band fondata dai fratelli Reid che ha aperto la strada al movimento degli “shoegazer”: ambientazioni oscure, tenui melodie e densi strati di feedback. In bilico tra pop e punk, con una peculiare vena psichedelica, il gruppo scozzese è stato tra i principali protagonisti degli anni Ottanta, aggiornando la lezione di Velvet Underground e Stooges e ponendo le basi di band come My Bloody Valentine. Sempre il Regio martedì 21 accoglie i Blonde Redhead, iconico trio rock che arriva a Parma per l’unica data italiana del tour di presentazione del loro nuovo attesissimo lavoro discografico Sit Down for Dinner. Un meticoloso e coinvolgente, tappa di uno stile in continua evoluzione che la band ha raffinato nei suoi tre decenni di esistenza, melodie sobrie ma viscerali avvolgono testi che parlano delle inevitabili lotte dell’età adulta.

 

Al Teatro ‘Giuseppe Verdi’ di Busseto mercoledi 22 alle 10.30 torna Barezzi Lab, progetto gratuito dedicato agli studenti delle scuole superiori delle province di Parma e di Piacenza che si propone di dare nuova luce, atmosfere, suoni e suggestioni ai brani di Giuseppe Verdi, riletti secondo i molteplici linguaggi della contemporaneità da alcuni dei progetti musicali più validi del panorama musicale italiano. Protagonisti sul palco Lyl, Cous Cous a Colazione e Noe Tommasini, presentati da Diego Sorba. Alle 18 primo appuntamento con Barezzi Ritrovo al Caffè del Prato con il dj set di Marco Pipitone. In serata all’Auditorium del Carmine arriva Maxence Cyrin, compositore francese fresco di pubblicazione del nuovo album Springsong e uno dei pianisti più ascoltati al mondo: la sua cover di Where Is My Mind dei Pixies vanta più di 150 milioni di ascolti ed è certificata triplo disco di diamante. A seguire, a Borgo Santa Brigida per Barezzi Off, l’istrionico e potente cantautorato di Bobo Rondelli. Giovedi 23 novembre all’Auditorium del Carmine è la volta dei Giant Sand di Howe Gelb con il loro sound. Anticipatrice di tendenze e suoni, la band ha percorso decenni di rock alternativo e marginale rileggendo le radici e le tradizioni della musica americana con un approccio non convenzionale, visionario e rigorosamente lo-fi. Sul palco di Borgo Santa Brigida è la volta invece di Alosi, penna visionaria e voce del duo Pan del Diavolo, con il suo ultimo album CULT. La serata si apre alle 18 con il dj set per Barezzi Ritrovo di Aldo Piazza.

 

Alle ore 13 di venerdì 24 nelle Osterie del centro della città prende il via Barezzi Snug con le esplorazioni musico-gastronomiche insieme a Pagoda, Martino Adriani, Emanuele Nidi, Francesco Pelosi, Rocco Rosignoli e Matteo Ortuso. Barezzi Ritrovo accoglie dalle 18 la consolle di Raregems, mentre in serata l’Auditorium del Carmine sarà tutto per Stuart Braithwaite: leader, cantante e chitarrista della band che ha cambiato la storia del post rock mondiale, gli scozzesi Mogwai. A seguire, a Borgo Santa Brigida per Barezzi Off, l’energia travolgente dei mix dub plate, sintetizzatori e tagli di voci di Camilla Sparksss, musicista e artista visiva svizzera canadese nonché membro della band post punk Peter Kernel. Sabato 25 novembre alle ore 13 torna Barezzi Snug con i suoi artisti “in osteria”, mentre al Caffè del Prato dalle 18 è in programma il dj set di Roberto Ugolotti. In serata all’Auditorium del Carmine arriva il songwriting intimo e sofferto di Micah P. Hinson, cantautore texano dalla voce profonda e calda che presenta il suo ultimo album I Lie To You anticipato dal set di Guido Maria Grillo. Chiude la serata a Borgo Santa Brigida la maestria alla chitarra di Don Antonio, che ripercorrerà il suo repertorio fino ad arrivare al suo lavoro più recente, La bella stagione.

 

Il gran finale di Barezzi, domenica 26 novembre, sarà al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto con l’unica data nel nostro Paese dei Lambchop, una delle band più brillanti emerse dal panorama statunitense negli anni Novanta. Il loro ultimo e diciassettesimo album The Bible conferma che il loro inimitabile flusso creativo, che ha esplorato in modo unico e originale il country e il soul, il jazz e l’elettronica, non si è ancora arrestato.

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