Ultimo aggiornamento 13 Novembre, 2023, 18:13:44 di Maurizio Barra
Kimba è diventato una vera star: il Gruppo Astrofili di Palidoro (Fiumicino) ha infatti deciso di dare il nome di Ladispoli a un ammasso di stelle che trova posto proprio all’interno della costellazione del Leone, annunciando l’iniziativa con un post su Facebook.
Il Leone è una costellazione zodiacale del cielo settentrionale, individuabile con facilità nel periodo fra dicembre e giugno. La stella più luminosa della costellazione è Regolo, di colore azzurro e distante 77 anni luce, che assieme ad Aldebaran, Antares e Fomalhaut forma il quartetto noto nell’antichità come ‘stelle regali’.
Sono molto brillanti anche Algieba, una stella doppia che si trova a 126 anni luce, e Denebola, che segna la punta della coda, una stella bianca distante 36 anni luce. La costellazione del Leone ospita anche una delle stelle più vicine alla Terra, Wolf 359 a soli 7,7 anni luce, e una delle più lontane, chiamata Icarus, una supergigante blu distante 9 miliardi di anni luce.
Entro i confini del Leone sono noti diversi sistemi planetari. Il più popolato è quello della stella HD 102272, attorno alla quale orbitano due pianeti con caratteristiche simili a Giove ma più massicci. Un altro sistema interessante è quello costituito dalla stella Gliese 436 e dal suo pianeta: ha una massa simile a quella di Nettuno e la sua superficie, nonostante la vicinanza al suo astro, potrebbe essere ricoperta di ghiaccio a causa dell’elevata forza di gravità del pianeta, uno dei più piccoli noti all’esterno del Sistema Solare.
La fuga di Kimba e il ritorno al circo
Infine è tornato nella sua gabbia Kimba, il leone scappato dal circo Rony Roller dopo aver seminato il panico sabato a Ladispoli. La sua fuga è terminata nella tarda serata di sabato dopo che le forze dell’ordine e personale dell’Asl sono riusciti a sedarlo e bloccare il suo girovagare tra le strade della città ripreso in molti video diventati in poche ore virali sui social. L’animale sta bene, nessuno si è fatto male ma la vicenda non si concluderà qui e con ogni probabilità spetterà ad una indagine della Procura di Civitavecchia accertare cosa sia avvenuto. Gli inquirenti attendono le informative anche dei carabinieri intervenuti sabato dopo l’sos lanciato dal sindaco che ha invitato la popolazione a non uscire di casa. Solo quando le carte saranno trasmesse in Procura, i pm valuteranno con quale profilo penale proseguire le indagini.
Primo passo degli investigatori è capire come sia stato possibile che l’animale abbia lasciato la sua gabbia. Sul punto non si esclude il dolo o l’iniziativa di estranei, forse animalisti, che potrebbero avere aperto il lucchetto con cui la gabbia era chiusa dando, di fatto, via libera alla fuga del felino. Una tesi sostenuta dai gestori del circo e sulla quale gli inquirenti, che non escludono alcuna pista, sono al lavoro.
Ladispoli, la cattura del leone Kimba fuggito dal circo – VIDEO
Nella serata di sabato, dopo 7 ore di ricerca, il leone è stato narcotizzato grazie al colpo di fucile sparato da Raffaele Bisegna, titolare di una società specializzata nella cattura di animali selvatici. “Era a 80 metri, io mi sono avvicinato a 35 e ho sparato il colpo – ha raccontato il ‘cecchino’ al quotidiano Repubblica -. Il leone quando mi ha visto ha ruggito e ha provato a scappare. L’ho colpito in movimento, sulla groppa. Un colpo che si fa solo in casi estremi, ma non avevamo altre chance”.
Il Leone fuggito a Ladispoli è tornato al circo, il domatore: “Strano, i leoni non sanno aprire i lucchetti”
“Il lucchetto era aperto e i leoni non sanno aprire i lucchetti”. Lo dice Rony Vassallo, il domatore di Kimba, il leone in fuga per un pomeriggio a Ladispoli e poi catturato, a Corriere.it. “Ho trovato il lucchetto aperto, il leone si era allontanato solo di pochi metri poi un cavallo lo ha spaventato e si è rifugiato nel canale”, aggiunge Rony. “Kimba ora sta bene, siamo felici che sia sano e salvo – racconta Vassallo a Corriere.it – la nostra paura era solo che potesse succedere qualcosa a lui, che è docile ed è abituato alle persone”. Vassallo rigetta le accuse degli animalisti che oggi hanno manifestato davanti al circo. “Sappiamo come trattarli, cresciamo insieme ai leoni, gli diamo i biberon – spiega. Questa è mancanza di conoscenza, possono venire con coraggio e intelligenza a vivere qualche giorno con noi e vedere come trattiamo gli animali”.
