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Ultimo aggiornamento 13 Novembre, 2023, 15:40:07 di Maurizio Barra
“L’idea dalla quale siamo partiti è
stata quella di guardare ad Arpagone da una visione
contemporanea. Nella commedia di Molière i figli sono legati al
padre dal denaro, lo usano per i loro divertimenti, per quello
che oggi è il consumismo. In questa ottica, Arpagone che bada
ai soldi, a non sperperare, può essere visto in maniera
positiva”. Ugo Dighero parla della commedia ‘L’avaro’ di Molière
che domani sera, 14 novembre, debutterà in prima nazionale al
teatro Modena, in una produzione del Teatro Nazionale di Genova
con il Teatro Stabile di Bolzano, il Centro teatrale Bresciano e
“Artisti Associati Gorizia”. L’adattamento e la traduzione sono
di Letizia Russo, mentre Luigi Saravo ha firmato la regia. Con
Dighero recitano la moglie Mariangeles Torrers, Fabio Barone,
Stefano Dilauro, Cristian Giammarini, Paolo Li Volsi, Elisabetta
Mazzullo, Rebecca Redaelli e lo stesso Luigi Saravo. “E’ un
debutto, una prima nazionale – dice Dighero – e per me è la
prima volta che vesto i panni di questo personaggio di Molière”.
Dighero è reduce dal successo televisivo di “Blanca”, nel quale
recita la parte del padre della protagonista, la consulente
della polizia, non vedente, interpretata da Maria Chiara
Giannetta: “Non ho ancora avuto alcuna notizia ufficiale sulla
eventuale terza serie. Aspetto con ansia. E’ stata una
bellissima esperienza con un cast affiatato ed eccellente. Maria
Grazia Giannetta è una straordinaria attrice ma anche una donna
splendida, comunicativa. In più sono contento perchè in questa
seconda serie è stata valorizzata in maniera particolare Genova.
Viviamo in una città meravigliosa che ha tutto per essere un set
e sul piano logistico si trova qualsiasi soluzione senza dover
fare chilometri”. Figlio di un attore dialettale, formato alla
Scuola di recitazione dello Stabile genovese, Dighero si è
sempre diviso fra il settore tragico e quello comico: “Ho
iniziato nel ’79 facendo molto teatro e interpretando ruoli
assai differenti. Poi con la fondazione del gruppo Broncovitz
(insieme a Maurizio Crozza, ndr) e con “Mai dire gol” mi sono
orientato verso il comico, facendo tesoro delle esperienze
precedenti e senza dimenticare mai il teatro drammatico”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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