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Un milione di euro distratto a società, eseguito sequestro

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 14 Novembre, 2023, 18:50:33 di Maurizio Barra

Il nucleo di polizia economico
finanziaria di Perugia ha eseguito un provvedimento di sequestro
preventivo finalizzato alla confisca nei confronti di una
società romana operante nel settore della fabbricazione di
generatori e trasformatori elettrici. E’ stato disposto dal gip
di Perugia e ha riguardato – spiegano gli inquirenti – l’intera
somma ritenuta distratta dalla società perugina, pari ad un
milione di euro.

   
Secondo la ricostruzione fatta nel corso delle indagini, il
presidente del consiglio di amministrazione della società, in
concorso con un imprenditore cinese, legale rappresentante
pro-tempore di una società perugina in liquidazione, risulta
indagato per avere distratto dalle casse dell’impresa in
liquidazione, definita all’epoca dei fatti in evidente stato di
dissesto finanziario, un milione di euro attraverso il
trasferimento di tale somma ad una società romana, “di fatto
inattiva”. In particolare, il provvedimento cautelare trae
origine dagli accertamenti delle fiamme gialle che hanno
analizzato le condotte poste in essere dall’amministratore
pro-tempore di una società di diritto cinese, ma con sede
operativa in Perugia. Attraverso mirati accertamenti bancari, è
stato accertato – si legge in un comunicato degli inquirenti –
che i due imprenditori, in concorso fra loro, avrebbero posto in
essere gravi condotte distrattive consistite nel trasferimento
di un milione di euro dalle casse della società perugina in
favore di una neo-costituita con sede in Roma. Questa è
risultata essere priva di una struttura economica e finanziaria,
sprovvista delle risorse organizzative necessarie per lo
svolgimento di un’effettiva attività imprenditoriale e, di
fatto, in una condizione di sostanziale inattività. Le fiamme
gialle ritengono che gran parte delle somme trasferite sarebbero
state successivamente distratte mediante versamenti qualificati
come corrispettivi per amministratori e altri compensi.

   
Nell’ambito del provvedimento di sequestro sono state
eseguite anche perquisizioni locali ed informatiche presso le
sedi delle società coinvolte.

   

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