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Ultimo aggiornamento 15 Novembre, 2023, 00:15:59 di Maurizio Barra
Il femminicidio “è trasversale, non c’è differenza d’età, d’estrazione sociale, di ceto, è un dato costante ormai. Abbiamo casi di persone già avanti negli anni e persone giovani, d’altronde anche la cronaca di questi giovani ce lo dice. La cultura maschilista, androcentrica, è come se fosse capillare nella società e i ragazzi spesso ne sono vittime. Per questo bisogna lavorare prima di tutto dal punto di vista culturale: regole e leggi permettono di punire i colpevoli ma bisogna anche andare a ritroso e ripartire dalla scuola, la famiglia”. Lo dice all’ANSA Emma D’Aquino, che è alla sua seconda edizione da conduttrice di ‘Amore Criminale’, in onda da giovedì 16 novembre alle 21.20 su Rai 3. Il programma, nato nel 2007, quando non esisteva ancora la legge sullo stalking e di violenza sulle donne si parlava pochissimo, format La Bastoggi docu&fiction, è ideato da Matilde D’Errico e Maurizio Iannelli. “Per me condurlo non è solo una soddisfazione professionale, ma personale, perché mi sono sempre occupata di questi temi e Amore criminale è veramente un programma di servizio pubblico – spiega -. Non è solo lavoro, è sposare la causa, un progetto, nel quale non si fa solo il racconto dei femminicidi ma si prova anche a dare delle linee guida” per offrire un aiuto. Nella prima puntata si ripercorre la vicenda di Aurelia Laurenti, uccisa a 32 anni, in provincia di Pordenone. Aurelia conosce il compagno quando entrambi sono adolescenti. Dopo una relazione a distanza di 10 anni, i due vanno a convivere e dopo qualche anno nascono due bambini. Però il rapporto con il compagno diventa sempre più conflittuale: Aurelia verrà uccisa il 25 novembre del 2020, proprio nella Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne. “Attraverso la lettura delle carte, delle sentenze, perché per tutti i casi che trattiamo c’è almeno una condanna in primo grado, fa entrare in quelle relazioni, in quelle vite e abbiamo visto che c’è un filo conduttore”, la consapevolezza. A volte “si inizia una relazione come se si fosse ‘affamate d’amore’, si vorrebbe qualcuno che si prenda cura di noi. Poi però quando queste donne si rendono conto invece di essere le persone ‘accudenti’, e reagiscono, arrivano quelle frasi fatidiche degli uomini che non accettano la fine di quella relazione, come ‘tu non puoi stare senza di me’, ‘non puoi essere altro, all’infuori di me'”. Immergendosi profondamente nelle dinamiche di queste storie “a volte ne esci con un senso di impotenza, vedi che già c’erano molto prima i segni di una cronaca annunciata e viene da chiedersi se non fosse possibile fare qualcosa in più, come un maggiore controllo sia da parte delle istituzioni che in famiglia. In realtà nessuno di noi immagina di poter essere vittima di un delitto come questo, ne’ che ci possa essere quell’epilogo”. Almeno, “nel racconto di questi fatti, negli ultimi anni, da parte dei media, ci sono dei passi avanti nella narrazione. Oggi per fortuna non sentiamo quasi più cronache che riportano un femminicidio alla gelosia. Per il femminicidio non c’è nessun movente valido, niente che può giustificarlo”. Chi li racconta in questo modo, “colpevolizza le donne, e sta dando, anche in modo latente o non voluto, una ragione per quel delitto. Le parole possono anche uccidere una seconda volta”. Per la giornalista Amore criminale (realizzato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio – Dipartimento Pari Opportunità) arriva a qualche mese dal suo ritorno alla conduzione del Tg1, dopo circa un anno di stop: “Una pausa che mi ha dato l’opportunità di entrare in mondi diversi. Immergermi in un programma cult della Rai come questo, o realizzare, anche da autrice, Vittime collaterali su Rai 1, andato molto bene, dove ho parlato di orfani di femminicidi, vittime di ludopatia, e ragazzi morti sul lavoro, mi permette di fare, anche attraverso altre strade, la cosa a cui tengo di più, affrontare temi che interessano alle persone, sperando di offrire spunti che siano d’aiuto”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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