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Le mostre del weekend, da Artemisia Gentileschi a Yayoi Kusama

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 15 Novembre, 2023, 17:35:56 di Maurizio Barra

(di Marzia Apice)
Da Artemisia Gentileschi a Yayoi
Kusama, passando per Rubens e Tolkien: è un ampio panorama di
epoche e stili quello delineato dalle mostre di questa
settimana.

   
GENOVA – Si intitola “Artemisia Gentileschi. Coraggio e
Passione” la mostra in programma a Palazzo Ducale dal 16
novembre al 1 aprile dedicata a una donna che si è distinta per
il talento artistico, ma anche per la capacità di resistere alle
avversità della vita. Realizzata da Arthemisia, a cura di
Costantino D’Orazio con la collaborazione di Anna Orlando,
l’esposizione riunisce oltre 50 capolavori sparsi in tutta
Europa, opere che permettono di delineare un ritratto preciso
dell’artista, anche in ragione del suo rapporto col padre Orazio
e in dialogo con lo stile di Caravaggio.

   
BERGAMO – A Palazzo della Ragione il 17 novembre si apre
l’attesissima (e sold out da tempo) mostra di Yayoi Kusama dal
titolo “Infinito presente”, a cura di Stefano Raimondi. Esposta
per la prima volta “Fireflies on the Water”, una delle Infinity
Mirror Room più iconiche dell’artista: l’opera (concepita come
una stanza da visitare in solitudine, una persona alla volta)
proviene dalla collezione del Whitney Museum of American Art di
New York.

   
ROMA – La Galleria Borghese ospita dal 14 novembre al 18
febbraio “Il tocco di Pigmalione. Rubens e la scultura a Roma”,
a cura di Francesca Cappelletti e Lucia Simonato. Con
l’obiettivo di sottolineare il contributo straordinario di
Rubens, alle soglie del Barocco, a una nuova concezione
dell’antico e dei concetti di naturale e di imitazione, il
progetto espositivo si articola in 8 sezioni per un totale di
quasi 50 opere provenienti dai più importanti musei al mondo,
tra cui il British Museum, il Louvre, il Met.

   
Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea arriva
dal 16 novembre all’11 febbraio “Tolkien. Uomo, Professore,
Autore”, mostra realizzata da C.O.R. Creare Organizzare
Realizzare con la curatela di Oronzo Cilli e la co-curatela e
l’organizzazione di Alessandro Nicosia. L’ampia retrospettiva
racconta il percorso umano, il lavoro accademico, la potenza
narrativa, la forza poetica del grande scrittore inglese a 50
anni dalla scomparsa e dalla prima edizione italiana de Lo
Hobbit, attraverso un percorso composto di manoscritti
autografi, lettere, memorabilia, fotografie e opere d’arte
ispirate alle visioni letterarie dell’autore.

   
“Lo sguardo di Dante – The Mimetic Observer”, a cura di
Alessandro Coco e Peter Lang con il coordinamento di Giorgio Di
Noto, è la mostra in programma a Palazzo Barberini dal 15
novembre al 29 febbraio: il tema della luce e dell’immaginario
dantesco nella Divina Commedia viene esplorato attraverso 27
fotografie realizzate da Carlotta Valente, con la collaborazione
di Joaquin Paredes. Sempre a Palazzo Barberini, dal 16 novembre
all’11 febbraio, il Museo Galileo di Firenze presenta la mostra
“La Città del Sole. Arte barocca e pensiero scientifico nella
Roma di Urbano VIII”, a cura di Filippo Camerota e Marcello
Fagiolo, in occasione dei 400 anni dalla pubblicazione de Il
Saggiatore, il trattato di Galileo Galilei edito a Roma nel 1623
che pose le fondamenta del metodo di ricerca sperimentale della
scienza moderna. Esposte circa 100 opere originali, tra dipinti,
disegni, incisioni e libri, concesse in prestito da istituzioni
italiane ed estere.

   
REGGIO EMILIA – A Palazzo Magnani va in scena “Marionette e
Avanguardia. Picasso – Depero – Klee – Sarzi”: dal 17 novembre
al 17 marzo un’esposizione dedicata al concetto di “quarta
parete” attraverso tanti artisti che hanno guardato al “gioco
creativo” di marionette e burattini come a una fonte di
ispirazione estetica per cercare nuove modalità di espressione
visiva. Tra i lavori esposti anche i costumi a grandezza
naturale disegnati da Pablo Picasso per Parade, balletto
coreografico che i Ballets russes di Sergej Djaghilev portarono
in scena a Parigi nel 1917.

   

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