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Nebbia mortale, quando la paura viene dai fondali marini

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Ultimo aggiornamento 15 Novembre, 2023, 23:37:15 di Maurizio Barra

ROBERTO SQUILLANTE – NEBBIA MORTALE
(Amazon Digitale Services, pp. 382 )
Il mare dove è nata la vita è un altro universo. Nelle sue
profondità si nascondono mille segreti e insidie che possono
distruggere la vita sul nostro pianeta. Dopo “Alga Bruna”, in
cui un virus che veniva dal mare minacciava di distruggere
l’umanità, un medical thriller scritto nel 2017 che di fatto
anticipava la realtà, con la pandemia che sarebbe arrivata pochi
anni dopo a fare milioni di morti, e dopo “Mare Rosso”, scritto
sulla scia di ebola e dell’immigrazione, nel 2019, in cui a
salvare l’umanità da un altro virus letale saranno i geni di un
ragazzo di colore, l’unico che nel suo sangue ha la cura per la
malattia che affligge il mondo intero, Roberto Squillante, il
medico romano con la passione per la scrittura, si è cimentato
in un nuovo medical thriller ricco di suspense, che ancora una
volta vede teatro della sua storia i fondali marini.
I protagonisti sono gli stessi dei due precedenti romanzi.

   
Roberto, che con la sua società oceanografica si è dedicato al
pericoloso compito della ricerca di nuove proteine o sostanze
forgiate dalla fucina della natura utili all’uomo, e Patrizia,
l’amore della sua vita, archeologa subacquea che esplora il mare
alla ricerca delle vestigia di un passato lontano. Entrambi
conoscono i rischi delle loro missioni e si appoggiano a
compagni esperti in grado di supportarli efficacemente. Da
sempre si amano e perseguono lo stesso fine: salvare l’umanità.

   
La scienza, la metafisica, la tecnologia sono le guide del loro
agire. E, soprattutto, l’amicizia dei loro team, e l’amore che
li lega.

   

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