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Uccise moglie e figlia a martellate e ricorre contro l'ergastolo

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Ultimo aggiornamento 15 Novembre, 2023, 19:56:44 di Maurizio Barra

I legali di Alessandro Maja hanno
impugnato la condanna in primo grado all’ergastolo del geometra
che nella notte tra il 3 e il 4 maggio 2022 uccise a martellate
la moglie Stefania Pivetta, 57 anni e la figlia Giulia, 16 anni,
e ferì gravemente il figlio maggiore Nicolò, nell’abitazione di
famiglia a Samarate, in provincia di Varese. E’ quanto riporta
oggi il quotidiano ‘La Prealpina’.

   
Gli avvocati Gino Colombo e Laura Pozzoli tornano quindi ad
invocare la parziale infermità, così come già avvenuto nel corso
del processo in primo grado. Anche in quel frangente i difensori
descrissero Maja come semi incapace di intendere e volere al
momento degli omicidi. Nel ricorso in Appello si parla di
condizione psichica “delirante”, tanto Maja era convinto di
essere coinvolto in problemi di lavoro che gli avrebbero creato
difficoltà economiche. Una condizione che, secondo quanto
accertato, non si è mai verificata.

   

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