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Ultimo aggiornamento 15 Novembre, 2023, 07:40:12 di Maurizio Barra
AGI – I ricercatori del Complexity Science Hub hanno esaminato 1,2 milioni di episodi delittuosi e hanno sviluppato un metodo innovativo per rilevare i modelli delle traiettorie criminali. Lo studio, pubblicato su Scientific Reports, fornisce per la prima volta la possibilità di identificare i tratti distintivi dei profili criminali. Quando si tratta di prevenire i crimini futuri, è essenziale capire come un passato delinquenziale influisca sul compimento di reati futuri. Un quesito fondamentale da dirimere è se i criminali tendano a specializzarsi in specifici tipi di reati o adottino un approccio generalista, impegnandosi in una varietà di attività illegali. Nonostante l’importanza potenziale dell’identificazione sistematica di modelli nelle scelte criminali, soprattutto per evitare recidive, vi è una scarsità di studi empirici completi su questo argomento.
“Per colmare questa lacuna, abbiamo condotto un esame esaustivo di oltre 1,2 milioni di episodi criminali”, ha spiegato Stefan Thurner, del Complexity Science Hub: “Questa serie di dati completa ha incluso tutte le denunce penali presentate contro individui nel corso di sei anni in un piccolo Paese dell’Europa centrale”. I criminali specializzati in specifici tipi di reati sono in genere più anziani e nella maggior parte dei casi di sesso femminile, rispetto agli individui coinvolti in una gamma più ampia di reati.
“Questi soggetti, definiti specialisti, tendono anche a operare in un’area geografica più ristretta, il che suggerisce la loro dipendenza dalle conoscenze locali e la possibilità di ricevere supporto da chi si trova all’interno di quella specifica regione, a differenza dei trasgressori con un raggio d’azione più ampio”, ha sottolineato Thurner. Dai risultati dello studio, inoltre, i ricercatori hanno osservato che questi specialisti tendono a collaborare in reti locali più strette, aumentando la probabilità di collaborazioni ricorrenti con altri criminali.
Per sviluppare questo metodo, i ricercatori hanno inizialmente classificato tutti i reati in 21 categorie, tra cui, ad esempio, la corruzione e i reati sessuali. “Successivamente, abbiamo raggruppato gli autori dei reati in base ai crimini commessi”, ha spiegato Georg Heiler, del CSH. A questi dati anonimizzati, gli scienziati hanno aggiunto informazioni sociodemografiche come l’età e il sesso, oltre a dettagli sulla natura e la gravità dei crimini commessi e sulla regione geografica in cui si sono verificati. “L’ analisi dei gruppi risultante ha consentito di classificare i reati in base ai dati, rivelando modelli di comportamento criminale“, ha assicurato Thurner.
Indipendentemente dal tipo e dalla frequenza dei reati, la forza di questo nuovo metodo risiede nel fatto che ogni gruppo può essere composto da un numero variabile di tipi di reato e di reati. Il fatto che alcuni reati, come la frode o il possesso di droga, si verifichino più frequentemente di altri, come la contraffazione o l’uso improprio di dati, non influenza i risultati. Il metodo tiene conto anche della frequenza con cui gli individui commettono determinati tipi di reati. I ricercatori hanno scoperto, tra l’altro, che la transizione tra alcuni tipi di reati avviene con una frequenza significativamente maggiore rispetto ad altri. “Questo suggerisce che la specializzazione in alcune categorie è più probabile che in altre”, ha osservato Thurner.
“Tra queste – ha proseguito – troviamo ad esempio, i reati ambientali, il terrorismo o i reati legati alla prostituzione“. Secondo un rapporto di Statistics Austria, il tasso di recidiva nel 2022 era del 30%. Dei 581mila criminali coinvolti in questo studio, quasi un quarto ha commesso più di un reato. Se questi delinquenti recidivi si specializzano in reati specifici come furti con scasso, illeciti legati alla droga o hacking, questa conoscenza potrebbe aiutare le forze dell’ordine ad anticipare gli sviluppi delle mosse criminali. Misure mirate in materia di polizia, prevenzione e riabilitazione potrebbero, ancora, avere un impatto ancora maggiore.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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