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Cgil e Uil, così lo sciopero di venerdì 17 in Campania

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 16 Novembre, 2023, 00:35:05 di Maurizio Barra

Sciopero di 8 ore dei settori della
conoscenza, del pubblico impiego e della sanità e degli appalti
di ristorazione, pulizia e vigilanza, e dei Consorzi di
Bonifica, e di 4 ore – dalle 9 alle 13 – per il trasporto
pubblico locale. Venerdì 17 novembre, anche in Campania, Cgil e
Uil saranno in piazza per il primo dei cinque scioperi indetti
dalle due confederazioni contro la manovra economica e
finanziaria del Governo Meloni. A Napoli, in piazza Plebiscito a
partire dalle 10:00, la manifestazione regionale. Le motivazioni
della giornata di sciopero sono state illustrate questa mattina,
in conferenza stampa, dai segretari generali di Cgil e Uil
Napoli e Campania, Nicola Ricci e Giovanni Sgambati.

   
“É uno sciopero – ha affermato Nicola Ricci – che per noi
rimane ‘generale’, al di là di ciò che pensano la Commissione di
garanzia o il ministro Salvini. É una mobilitazione che crescerà
fino al 1° dicembre, con la mobilitazione delle regioni del
Mezzogiorno e una grande manifestazione a Napoli. Interpretiamo
l’iniziativa di Salvini come un attacco al diritto di sciopero,
è evidente che quella di Salvini è una provocazione di natura
politica, il vice premier non ha rispetto dei lavoratori che
rinunciano a una giornata di paga e non tiene conto di un
diritto riconosciuto dalla Costituzione. Il sindacato non è
irresponsabile, esercitiamo il diritto di sciopero rispettando
le fasce di garanzie per evitare quanto più possibile i disagi
ai cittadini”.

   
“Abbiamo sempre rispettato le regole ogni volta che abbiamo
organizzato gli scioperi e se Salvini crede di spaventarci o di
farci indietreggiare si sbaglia profondamente. Lo seppelliremo
con una grande risata” ha affermato Giovanni Sgambati, prendendo
in prestito una frase del secolo scorso. “Lo sciopero – ha
aggiunto – è il grido di protesta del mondo del lavoro e dei
cittadini. Loro ci chiedono di intervenire contro un governo che
non dà risposte e adesso vuole anche negarci il diritto allo
sciopero che i lavoratori, voglio ricordarlo, pagano. Gli
scioperi di questi giorni in diverse date e in diversi luoghi
del paese non sono un punto di arrivo ma di partenza delle
nostre battaglie affinché non avremo risposte”.

   

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