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Giandujotto ipg: Lindt, pronti a cercare soluzione condivisa

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Ultimo aggiornamento 16 Novembre, 2023, 20:37:29 di Maurizio Barra

Incontro sul tema della Igp per il Giandujotto a Palazzo Lascaris. Il presidente del consiglio regionale Stefano Allasia ha ricevuto il ceo di Lindt Italia, Benedict Riccabona, e il direttore marketing di Caffarel, storico marchio del gruppo, Valeria Ungaro.
    Le aziende hanno illustrato la loro posizione dopo il caso sollevato, nei giorni scorsi, dal comitato degli artigiani cioccolatieri. “Un confronto cordiale e rispettoso – commenta Allasia – che ha confermato che c’è lo spazio e la volontà di lavorare ad una soluzione senza arrivare ad uno scontro”.
    Riccabona e Ungaro hanno precisato che “non hanno bloccato, e non hanno intenzione di farlo, il processo di riconoscimento di Igp del Gianduiotto. Non hanno mai presentato opposizione formale.
    Così come hanno ribadito che vi è disponibilità a ricercare una soluzione condivisa nel merito del disciplinare o che soddisfi e tuteli tutte le parti coinvolte riguardo la denominazione dei propri prodotti”.
    Riccabona e Ungaro “ci hanno confermato come la produzione del gianduiotto Caffarel avvenga a Luserna San Giovanni, in provincia di Torino, dove hanno operato importanti investimenti sullo stabilimento in cui lavorano oltre 250 dipendenti ed hanno riaffermato come sia importante tutelare le tipicità delle realtà artigiane locali che sono considerate dei partner e non dei competitor. La necessità – aggiunge Allasia – che Lindt, però, ci ha espresso è quella della tutela della loro capacità di mercato legata alla denominazione del marchio storico ‘Gianduia 1865. L’autentico Gianduiotto di Torino'”.
    “Mi confronterò con il Presidente Cirio, ma credo che la Regione, così come finora ha fatto, debba continuare ad adoperarsi per evitare contenziosi inutili e dannosi. Dobbiamo salvaguardare l’unicità del prodotto e tutte le realtà produttive interessate”, conclude Allasia Riccabona, nell’esprimere “piena soddisfazione” per l’incontro auspica “di poter presto avere un più ampio confronto con tutte le istituzioni e gli attori coinvolti per trovare una soluzione condivisa, nell’interesse dell’intera filiera del cioccolato del Piemonte, simbolo di eccellenza in Italia e nel mondo”.
   

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