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Nanni Moretti sbarca a teatro, ed è un successone

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 16 Novembre, 2023, 20:33:11 di Maurizio Barra

 

Il regista porta in scena le due commedie rispettandone il testo parola per parola, ma naturalmente le infarcisce col proprio vissuto: di uomo, di regista cinematografico, di intellettuale. Ed è come se i personaggi più cari dei suoi film si affacciassero sul palcoscenico, mossi da altri fili: le parole semplici ma puntute di Ginzburg. Ne emerge uno zoo variegato, pieno di silenzi, di sospiri, di tic, con cui Moretti riveste personaggi goffi, eccessivi, opportunisti, difettosi, miseri, interpretati da cinque attori straordinari: Alessia Giuliani e Arianna Pozzoli (già con Moretti, rispettivamente, nei film Tre piani e Il sol dell’avvenire), Valerio Binasco (direttore artistico dello Stabile di Torino), Daria Deflorian (la magnifica “pediatra guru” nel film Figli sceneggiato da Mattia Torre) e Giorgia Senesi.

 

In Dialogo una moglie annoiata rivela a un marito distratto di averlo tradito col suo migliore amico. Sul palcoscenico ci sono solo un letto, un comodino e i fantasmi di tutti i personaggi citati, che non sarebbero così presenti se fossero effettivamente lì. La forza dello spettacolo di Moretti sta proprio in questa potenza evocativa, in questi personaggi assenti che parlano tacendo, in equilibrio perfetto su atmosfere da teatro dell’assurdo.

 

Si vede Pinter anche in Fragola e panna, commedia dal cuore di tenebra, solo apparentemente alleggerita dalla voce stridula della serva Tosca (unico personaggio in controtempo, di un’umanità ignota agli altri e, per questo, quasi ridicola). Anche qui Moretti, con Ginzburg, scava nei cuori pietrosi di una borghesia arida cercando acqua fino a profondità inesplorate. Ma trovando soltanto solitudine, cinismo, vanità: mostrati sotto la lente dell’amara ironia morettiana, attenta a far dire digrignando al personaggio più squallido della pièce (il marito infedele, quasi compiaciuto per la presunta morte della sua giovane amante scomparsa) che in fondo “questa non è affatto una tragedia, ma una barzelletta”.

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