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Ultimo aggiornamento 16 Novembre, 2023, 20:12:51 di Maurizio Barra
Ci sono anche due bambini sotto i 4 anni tra le presunte vittime di pedofilia segnalate nel 2022 alle diocesi italiane. La maggior parte sono comunque minorenni: 35 sulle 54 vittime presunte. Metà delle molestie o violenze avviene nei locali delle parrocchie ma non mancano i casi in cui il rischio si annida in altri luoghi, dalla scuola al campeggio parrocchiale, dall’evento diocesano alla riunione del movimento o dell’associazione. Sono alcuni dei dati contenuti nel report che la Conferenza episcopale italiana ha presentato oggi ad Assisi, al termine dell’assemblea generale straordinaria dei vescovi. La questione degli abusi è stata infatti uno dei temi della tre-giorni dei vescovi italiani e, nel corso dei lavori, è stata anche ascoltata la video-testimonianza di una delle presunte vittime. I dati – 54 vittime e 32 abusatori – si riferiscono a casi presunti, segnalati lo scorso anno ma che fanno riferimento soprattutto al passato perché spesso ci vuole tempo per elaborare quanto si è vissuto per arrivare alla denuncia, come spiegano gli esperti della Cei. La Chiesa italiana dunque procede nella strada intrapresa: quella di volere fare trasparenza sugli abusi con rilevazioni interne, senza ricorrere però a commissioni esterne e indipendenti, come invece hanno scelto altre conferenze episcopali in Europa e nel mondo. Ma il cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi, sottolinea come dei passi avanti importanti siano stati fatti. E’ difficile, per esempio, oggi parlare di coperture, secondo quanto detto dallo stesso arcivescovo di Bologna. “E’ difficile che oggi uno insabbi. Ci può essere, ed è quasi un pericolo maggiore, una valutazione non oggettiva. Oggi ci sono tanti meccanismi” per fare emergere i casi di abusi come “le linee guida e l’attenzione della Santa Sede”. “Se devo parlare della mia categoria – ha detto Zuppi riferendosi ai vescovi – il rischio vero è quasi il contrario, che per prudenza possiamo avviare dei procedimenti giuridici anche soltanto per una verifica”. E poi c’è una Chiesa che ascolta tutti, senza porre limiti di tempo: “La prescrizione, nella Chiesa, non c’è. Chiunque, anche a distanza di anni, viene ascoltato. Facciamo sempre un procedimento interno. In molti casi non c’è il rimando al penale per la scadenza dei termini. Ma per noi no”, non c’è scadenza, ha sottolineato Zuppi. Parole che evidenziano i passi in avanti di una Chiesa che da anni è sul banco degli imputati. Ma allo stesso tempo i casi, nelle loro modalità, evidenziano che la piaga non è affatto sanata. Pesano poi quelle quaranta diocesi italiane che non hanno attivato nessun centro di ascolto o di assistenza per le vittime. Tra i presunti abusatori, tutti uomini ad eccezione di un caso, figura una tripartizione delle categorie che vivono nella Chiesa: un terzo sono sacerdoti, un terzo religiosi e un altro terzo laici impegnati nel catechismo, nell’insegnamento della religione o nella pastorale dei ragazzi. La maggior parte delle vittime sono invece bambine o ragazze (44) rispetto ai ragazzi (10). La Rete L’Abuso boccia la rivelazione della Cei: “Oltre a non denunciare i casi alle autorità civili, non fornisce alcun dato su fatti luoghi ecc. e di conseguenza è inverificabile”, sottolinea l’associazione. Quanto ai dati, sono “decisamente meno delle segnalazioni pervenute alla Rete L’Abuso durante lo stesso anno”. “Bla, bla, bla”, commenta in sintesi la Rete l’Abuso.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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