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Ultimo aggiornamento 16 Novembre, 2023, 19:19:45 di Maurizio Barra
AGI – Il negoziato tra Israele e Hamas attraverso diversi interlocutori per il rilascio di alcuni ostaggi catturati il 7 ottobre stenta a fare progressi, ma per quale motivo una cosa apparentemente utile a entrambe le parti diventa così difficile da realizzare? Ne abbiamo parlato con Carlo Biffani, esperto di sicurezza.
“Intanto bisogna capire che gli attori che stanno tessendo la rete delle trattative non hanno sempre una posizione neutra. Basti pensare al Qatar, direttamente coinvolto perché finanziatore di Hamas per la quale cerca di ottenere, al tavolo delle trattative, il massimo beneficio possibile. La situazione è caotica non solo sul terreno ma anche nelle segrete stanze nelle quali si prova a trovare una strategia di uscita. Capi dello spionaggio di più Paesi, America in testa, passano ore sui Gulfstream volando fra una capitale araba e l’altra, cercando di far valere il loro peso, aggiornati grazie all’unico bene che conta in casi simili: le informazioni di intelligence di massimo livello”.
Qual è allora la posta in gioco nella negoziazione di una tregua?
“Per chi non è coinvolto a livello di scelte governative e militari, è facile parlare di tregua. Il decisore politico e i vertici militari sanno bene che si nascondono insidie e che a indirizzare la decisione sarà unicamente il mero calcolo “costi-benefici” guidato dal principio della sostenibilità in termini di raggiungimento dell’obiettivo e di numero di vite umane in gioco, non solo tra i civili. In questa ottica la proposta di barattare tre giorni di tregua con la liberazione di cinquanta ostaggi potrebbe non essere così ragionevole come sembra”.
Perché?
“In tre giorni puoi riposizionarti, rischierarti. Puoi riordinare le idee e riorganizzare le difese. Puoi far arrivare armi e munizionamento attraverso i tunnel e rifornire i tuoi capisaldi, o crearne di nuovi. Puoi elaborare una nuova strategia e creare i presupposti per rispondere all’Idf con una tattica più adeguata. Puoi ricostruire una catena di comando ed emanare nuovi ordini. Puoi posizionare nuove trappole esplosive. Puoi spostare ostaggi e collocarli ancora più in profondità, ancora più “al sicuro”. Puoi dare soccorso ai tuoi miliziani feriti”.
Però il colpo di immagine sarebbe di grande impatto.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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