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Giornata mondiale della prematurità, iniziative a Perugia

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 17 Novembre, 2023, 20:28:19 di Maurizio Barra

In occasione della Giornata
mondiale della prematurità che si celebra il 17 novembre
numerose sono state le iniziative nella struttura di
Neonatologia e Terapia intensiva neonatale dell’ospedale di
Perugia diretta dalla dottoressa Stefania Troiani.

   
Il Comune di Perugia ha aderito alla giornata illuminando di
viola la fontana Maggiore e il sindaco Andrea Romizi, nel
pomeriggio di venerdì 17, si è recato personalmente in visita ai
piccoli pazienti intrattenendosi con i genitori, con il
personale sanitario e con le associazioni di volontariato “La
Carica dei Prematuri” e “Cuore di maglia” che hanno promosso il
pomeriggio di festa.

   
Il sindaco è stato accolto dal dottor Giuseppe De Filippis,
direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia, che lo
ha accompagnato, insieme al vicesindaco Gianluca Tuteri, nella
visita alla struttura.

   
“L’Oms ha pubblicato – spiega la dottoressa Troiani – due
nuovi documenti per favorire una più ampia diffusione della
Kangaroo mother care, una pratica salvavita che include il
contatto pelle-a-pelle e l’allattamento esclusivo. La
prematurità è un problema urgente di salute pubblica,
rappresentando la principale causa di morte nelle bambine e
bambini sotto i 5 anni di età. Ogni anno, infatti, si stima che
13,4 milioni di bambini nascano pretermine mentre un numero
ancora più elevato, oltre 20 milioni di bambini, ha un basso
peso alla nascita (meno di 2,5 kg). Per questi bambini, la
terapia Kmc è un intervento di comprovata efficacia. E’ per
questo che da sempre nella nostra struttura viene praticata
questa terapia sia nei bambini prematuri che nei neonati
critici”.

   
“Quest’anno la Società italiana di neonatologia – afferma la
dottoressa Eleonora Gerardini neonatologa dell’ospedale di
Perugia e presidente regionale della Sin – ha voluto ribadire
l’importanza della Kmc e la necessità di implementarla a livello
globale come standard essenziale di cura per tutti i bambini
pretermine e con basso peso, subito dopo la nascita”.

   
La Terapia intensiva neonatale dell’azienda ospedaliera di
Perugia – prosegue la nota – è centro hub regionale, assiste
circa 150 neonati prematuri all’anno, di cui 50 gravemente
prematuri con lunghe e complicate degenze.

   

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