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Emanuele Filiberto a Mercato Firenze 150 anni dopo il suo avo re

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 18 Novembre, 2023, 23:09:19 di Maurizio Barra

Era il 1874 quando il re Vittorio
Emanuele II inaugurò con l’esposizione internazionale
dell’orticoltura lo storico Mercato centrale di Firenze, nel
quartiere di San Lorenzo. Oggi, in occasione dei 150 anni che
verranno celebrati l’anno prossimo, un Savoia torna a visitare
il mercato più antico della città. Il principe Emanuele
Filiberto, nipote dell’ultimo re d’Italia, a Firenze in
occasione dell’assemblea della Consulta dei senatori del Regno,
associazione storico-culturale, ha fatto il giro al mercato
visitando le botteghe storiche sia interne che esterne.

   
Molti gli assaggi dei prodotti locali offerti dai
commercianti a Emanuele Filiberto che si è anche fermato tra i
banchi per strette di mano e selfie. “Centocinquanta anni dopo –
ha detto il discendente dei Savoia – è un gran piacere per me
poter scoprire questo posto. Devo dire che è un po’ il cuore
pulsante di Firenze, vedere tutte queste bancarelle e tutto
questo buon cibo è spettacolare, sono molto felice di poter
essere qui. Ed è importante che la tradizione sia rimasta, che
la storia sia rimasta perché 150 anni dopo l’inaugurazione ci
sono ancora tutte queste persone che lavorano e tutti questi
prodotti della nostra Italia. L’auspicio è che resti così per
altri 150 anni”.

   
Emanuele Filiberto ha ricordato che “il mio avo diceva che
stava meglio qua al mercato che a palazzo. Io non più un palazzo
però sto molto bene qua al mercato”. Ad accompagnarlo al
mercato, il presidente del consorzio del Mercato centrale
Massimo Manetti. “Siamo onorati di aver potuto ricevere il
principe Emanuele Filiberto all’interno del nostro mercato – ha
detto Manetti – che quasi 150 anni fa fu inaugurato dal suo avo
Vittorio Emanuele II. Oggi il nostro spazio continua a
conservare la tradizione e l’identità di un tempo e noi stiamo
cercando di tramandare un mestiere che ormai portiamo avanti da
generazioni. Abbiamo colto l’occasione per invitarlo a
festeggiare con noi le celebrazioni che si terranno l’anno
prossimo”.

   

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