Ultimo aggiornamento 18 Novembre, 2023, 23:02:02 di Maurizio Barra
La 22enne ha cercato di difendersi dal suo omicida. Sono le ferite riportate alle mani e alle braccia che il medico ha riscontrato sul corpo della giovane studentessa di Vigonovo. Come affermato sia dai soccorritori che dagli inquirenti che stanno indagando sul delitto, il corpo di Giulia non era visibile dal ciglio della strada.
Per il momento si occupano della delicata ed intricata indagine sia la Procura di Pordenone, territorio dove è stato rinvenuto il corpo senza vita, che quella di Venezia, provincia dove è stata sporta denuncia di scomparsa da parte della famiglia e dove l’ex fidanzato Filippo Turetta ha aggredito Giulia come testimoniano le telecamere a Fossò (Venezia).
Nel frattempo da una settimana non si hanno notizie di Turetta. La sua autovettura, una Fiat Grande Punto nera, e’ stata avvistata nel corso della settimana in Austria, precisamente nella zona di Villach ma anche a Lienz in Tirolo non distante dalla Val Pusteria in Italia. Nei confronti di Filippo Turetta, 22 anni anche lui, pende un ordine di arresto europeo. Sulle sorti di Filippo sono aperte qualsiasi ipotesi, dalla fuga prolungata al suicidio. Hanno parlato anche i genitori, tramite l’avvocato Emanuele Compagno: “Filippo, consegnati alle forze dell’ordine, così puoi spiegare cosa è successo“.
Lutto cittadino
Il sindaco di Vigonovo Luca Martello ha proclamato due giorni (oggi e domani) di lutto cittadino in segno di “cordoglio e vicinanza dell’intera cittadinanza” alla famiglia di Giulia Cecchettin, in attesa che venga fissata una data per la cerimonia funebre.
I comuni di Vigonovo e di Saonara, inoltre, hanno organizzato assieme una fiaccolata per Giulia, che si terra’ domani alle ore 19 a Vigonovo per manifestare la propria vicinanza alla famiglia della giovane.
“Le nostre comunità si riuniranno per essere vicine alla famiglia di Giulia – spiegano il sindaco di Vigonovo Luca Martello e il sindaco di Saonara Michela Lazzaro – in questo momento non ci sono altre parole da aggiungere”.
L’invito del procuratore di Venezia
Il procuratore capo di Venezia Bruno Cherchi ha rivolto un appello a Turetta per convincerlo a consegnarsi. “E’ un appello al ragazzo – ha spiegato ai giornalisti – affinchè si costituisca e possa dare la propria versione dei fatti. Speravamo di non dover dare questa notizia (il ritrovamento del corpo di Giulia, ndr) ma la ricostruzione dei fatti che potrebbe fare Turetta sarebbe molto importante, anche per lui stesso. Per questo ribadisco: non continui questa sua fuga e si costituisca”.
Il dolore della sorella Elena
“Rest In Power. I love you”. E’ Il messaggio pubblicato sul suo profilo Instagram da Elena Cecchettin, sorella di Giulia Cecchettin, la 22enne di cui si erano perse le tracce una settimana fa e ritrovata oggi priva di vita poco lontano da Barcis (Pordenone). Accanto al messaggio anche un selfie in bianco e nero delle due sorelle
Le ricerche e l’inchiesta della procura di Venezia
Giulia e Filippo erano scomparsi dal Veneziano nella notte tra sabato 11 e domenica 12 novembre. Un video della zona industriale di Fossò (pochi chilometri dall’abitazione di Giulia), esattamente dove erano state ritrovate quelle che sembravano delle tracce di sangue, ha mostrato una lite tra i due e l’aggressione da parte dell’ex fidanzato, poi iscritto nel registro degli indagati della procura di Venezia per tentato omicidio.
I fotogrammi che mostrano l’aggressione sono stati estrapolati dalle telecamere di video sorveglianza di una azienda non lontana dal luogo dell’aggressione. Incredula la famiglia del ragazzo che l’altro giorno ha assistito a una approfondita perquisizione di casa propria durata tre ore e mezza e conclusa con i carabinieri che hanno prelevato del materiale informatico del ragazzo.

Giulia Cecchettin
Il legale della famiglia di Giulia, ora è il momento del dolore
“Adesso è il momento del dolore e di stringersi attorno alla famiglia – ha commentato il difensore della famiglia Cecchettin, l’avvocato Stefano Tigani -. Il lavoro degli investigatori ha portato intanto a ritrovare Giulia. Ora è anche il momento di individuare le responsabilità e le dinamiche di questa vicenda, per le quali ci affidiamo ancora alle forze dell’ordine”.
INTERVISTA ALLA SORELLA DI GIULIA
Fiocchi rossi appesi a casa di Giulia
Fiocchi rossi al cancello della casa di Giulia Cecchettin. Proprio ieri infatti la giovane avrebbe dovuto discutere la sua tesi di Laurea nel dipartimento di ingegneria biomedica, all’Università di Padova.
© Riccardo Bastianello La casa di Giulia Cecchettin 
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