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Ultimo aggiornamento 18 Novembre, 2023, 23:04:07 di Maurizio Barra
“Nel 1970, ho fatto ‘Io, Agata e tu’, dove ho chiesto tre minuti per esibirmi a modo mio, con la testa, i capelli, la libertà del corpo, cantare non solo con le corde vocali ma con tutto il corpo”. Sembra di sentirla mentre annuncia il suo indimenticabile show dove balla e canta, caschetto compreso. Dolce ma testarda e visionaria. Una professionista che è rimasta nella nostra memoria. E’ l’indimenticabile Raffaella Carrà, a cui è dedicata una biografia a cura del critico d’arte e moda Massimiliano Capella, ma con la direzione artistica di Sergio Iapino. Il volume comprensivo di tante immagini inedite della Carrà uscirà in libreria il 17 novembre, ma sarà presentato il giorno dopo, 18 novembre, nell’ambito di BookCity Milano, nella libreria Feltrinelli di piazza Piemonte, in un incontro che vedrà l’autore in dialogo con Sergio Iapino. “Raffaella era unica. Una donna forte, indipendente, grande professionista e allo stesso tempo di gran cuore, generosa e attenta – scrive Iapino nella prefazione del libro -. Ogni tanto scherzava dicendo di essere divisa in due: la Carrà del mondo dello spettacolo e la Pelloni della vita privata. Ho conosciuto entrambe, ma non ho mai trovato contrasti, contraddizioni tra le due. Raffaella riusciva a unire semplicità e rigore, divertimento e lavoro”. “Un ruolo importante sin dall’inizio della sua carriera – ricorda Iapino – lo hanno avuto gli abiti di scena. Basti pensare all’indimenticabile pantalone a vita bassa del Tuca Tuca, nel lontano 1971. Raffaella partecipava attivamente alla loro definizione, ma per lei era anche un gioco, un gioco molto serio, certo, una passione. Era consapevole che i costumi erano fondamentali nella coreografia e dell’impatto che avevano sul pubblico. Ogni volta mi chiedeva se andavano bene, voleva una conferma, ma di fatto aveva già deciso”. “Raffaella era consapevole di essere diventata un’icona per molti – prosegue – ma, pur essendone naturalmente orgogliosa, non ne faceva una bandiera. La divertiva sapere che grandi artisti internazionali a distanza di vent’anni avevano ripreso non solo i suoi successi ma anche il suo stile. Insomma, aveva anticipato i tempi. Eppure, quello che amava sottolineare, anche se sempre con la leggerezza e simpatia che la caratterizzavano, erano i traguardi che lei, donna, aveva raggiunto in un mondo dominato dagli uomini e rivendicare all’estero, dove era diventata molto popolare, il suo essere italiana”. “Sono felice di essere stato coinvolto nella realizzazione di questo libro – conclude – perché è un omaggio, un tributo a una grande donna, la cui storia non va dimenticata e che, anche attraverso la moda e il costume, ha saputo affermare la sua identità e la sua straordinaria personalità”. Il libro racconta lo stile Carrà, com’è nato e com’è mutato in stretta connessione con le rivoluzioni artistiche e di costume che hanno segnato la società contemporanea dagli anni Sessanta a oggi. Perché Raffaella Carrà è stata ballerina, cantante, donna di grande talento, generosa, progressista, e soprattutto libera. Grazie alla sua trasversalità e riconoscibilità, Raffaella Carrà ha infatti travalicato l’ambito professionale e la generazione di appartenenza e, come le grandi icone americane ritratte da Andy Warhol, anche Raffaella è diventata immortale e, proprio come un’opera d’arte, si colloca fuori dal tempo. La Carrà non è dunque solo una donna e un’artista poliedrica, ma, come ha ricordato il regista spagnolo Pedro Almodóvar, incarna un vero e proprio stile di vita. Come in un arcobaleno, ha interpretato tutti i colori, gli stili, le tendenze, trasformando la sua immagine in un simbolo di libertà, emancipazione e talento. La familiarità della sua immagine, la contagiosità della sua risata e l’iconicità del suo biondissimo e liscissimo caschetto biondo l’hanno trasformata in un potente simbolo di modernità e indipendenza, un’ispirazione per le donne che iniziavano il loro percorso di emancipazione tra gli anni ’60 e ’70.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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