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Cyber security, patto fra porto di Genova e Polizia

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Ultimo aggiornamento 21 Novembre, 2023, 15:42:01 di Maurizio Barra

Passa dallo scambio di dati e dalla
formazione il nuovo passo per proteggere dagli attacchi
informatici i porti di Genova, Savona e Vado ligure. L’Autorità
di sistema del Mar ligure Occidentale ha firmato questa mattina
un protocollo di intesa per la prevenzione e il contrasto dei
crimini informatici sul proprio sistema informativo con la
Polizia di Stato. I porti sono fra le infrastrutture critiche
sempre più sotto attacco, e quello di Genova, primo scalo
italiano, non fa eccezione. “Metteremo a disposizione il nostro
know-how, avremo uno scambio di informazioni e procedure per
l’intervento per mitigare eventuali attacchi cyber e soprattutto
faremo una formazione congiunta del personale” sottolinea
Alessandro Carmeli, dirigente del Centro operativo per la
sicurezza cibernetica della Polizia postale per la Liguria. Nel
2022 il 78% delle aziende europee è stata vittima di attacchi
informatici, anche solo tentati e sempre nel 2022 sono stati
gestiti oltre 13 mila attacchi informatici significativi nei
confronti di servizi informatici e infrastrutture critiche di
interesse nazionale e regionale con un aumento del 138%. Fra gli
altri proprio il porto di Genova, ricorda Carmeli, ha subito
attacchi , l’ultimo lo scorso agosto. “Siamo abituati a parlare
di infrastrutture materiali ma come Autorità abbiamo messo
investimenti anche nelle infrastrutture immateriali” dice Paolo
Piacenza, commissario straordinario dell’Adsp del Mar ligure
occidentale.

   
C’è la difesa informatica ma anche il fattore umano è
importante. “Nella mia organizzazione facciamo attacchi di
phishing per vedere quanti colleghi ci cascano e siamo passati
dal 20-30% di alcuni anni fa a numeri molto bassi, ma
tendenzialmente ne basta uno per fare dei danni” ricorda Enrico
Castanini, commissario per l’innovazione della Regione Liguria e
amministratore unico di Liguria Digitale, che insieme, fra gli
altri, con Paola Girdinio, presidente di Start 4.0 ha
presenziato alla firma del protocollo. “Non c’è ancora
abbastanza sensibilità nel sistema Paese sugli attacchi cyber –
aggiunge Girdinio -: ricordiamoci che l’Italia è il quinto
Paese al mondo per attacchi e il quarto in Europa”.

   

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